Sfollati all’Hotel 77:
«Regione ignorava cambio di proprietà
Contributi percepiti dai vecchi titolari»

TOLENTINO - La struttura è stato pignorata nel 2006, l'asta è stata vinta dalla 6 Tour srl e il trasferimento risale al 7 marzo. Da allora l'ente di palazzo Raffaello ha riconosciuto circa 600mila euro per ospitare i terremotati. Il legale della società camerte: «Legittimo che li abbiano percepiti ma a noi spettava qualcosa. Non siamo mai potuti entrare per controllare se fosse tutto a norma»
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L’Hotel 77

 

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Alcune ospiti dell’hotel

 

di Federica Nardi

Un albergo privato da una parte, la Regione dall’altra, in mezzo gli sfollati. E tutt’intorno una valanga di contributi pubblici, circa 600mila euro, finiti a chi da marzo non era più proprietario della struttura. Il tutto senza che la Regione sapesse niente. Nel frattempo il nuovo proprietario, la 6 Tour srl di Camerino «non è mai potuto entrare a controllare che fosse tutto a norma – rivela il legale della società, Andrea Tiburzi – e non aveva alcun titolo per rapportarsi con le istituzioni. Inoltre i vecchi titolari hanno continuato a percepire, legittimamente, i soldi della convenzione per gli sfollati, anche in seguito al passaggio di proprietà della struttura. A noi però non hanno riconosciuto nulla da marzo». Questa la versione della nuova proprietà, atti alla mano. «L’hotel è stato pignorato nel 2006 – spiega Tiburzi – e aggiudicato dopo l’asta giudiziaria al nuovo proprietario, la 6 Tour srl, il 19 ottobre del 2016. L’atto di trasferimento è datato 7 marzo 2017 (e notificato il 28 marzo) con ingiunzione di rilasciarlo nella disponibilità di chi l’aveva comprato».

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Il consigliere legale del governatore

Solo che di questi passaggi la Regione ha assicurato di esserne venuta a conoscenza appena la settimana scorsa. Così nel frattempo il contratto con gli ex proprietari era stato rinnovato e nel mezzo del tira e molla con la 6 Tour srl sono finiti gli sfollati. Gli ultimi a sapere di avere i giorni contati nella struttura. La scadenza era oggi ma è stata prorogata dopo una lunga e tesa riunione che ha coinvolto, tra gli altri, i legali, il sindaco Giuseppe Pezzanesi e anche il consigliere legale del governatore Luca Ceriscioli. Ma alcuni problemi restano. Prima di tutto il termine dato oggi (8 gennaio) ha poco a che fare con la situazione degli sfollati. Si tratta piuttosto di una proroga perché l’hotel deve essere svuotato di tutti gli arredi prima di essere consegnato e, a oggi, era ancora tutto lì. E poi con il fatto che alcuni sfollati di Caldarola non hanno ancora alternative pronte, la Regione ha chiesto almeno 30 giorni di tempo per organizzarsi. La 6 Tour srl non è d’accordo ma tant’è. Anche i carabinieri, arrivati per far valere i diritti del nuovo proprietario, se ne sono andati senza intervenire.

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Andrea Tiburzi

Questo certamente si traduce in un po’ di tempo a disposizione, soprattutto per gli anziani senza più casa (e alcuni anche malati) che dal sisma alloggiano nella struttura. Ma è comunque una questione di giorni. Per gli sfollati di Caldarola il sindaco Luca Maria Giuseppetti dice che stanno aspettando di sapere dalla Protezione civile dove alloggiarli. «Noi abbiamo seguito la procedura, – ha spiegato il primo cittadino – dato che non abbiamo spazi pronti dove ospitarli nei dintorni. Abbiamo circa 15 persone ancora nell’Hotel 77». Nelle scorse settimane Renato e Daniele Mari, ex titolari dell’hotel, hanno accusato la nuova proprietà di insensibilità nei confronti della situazione. Il legale della 6 Tour, replica che «non è vero che la 6 Tour srl è insensibile al discorso dei terremotati. L’amministratore stesso – aggiunge – risiede a Camerino e conosce bene le problematiche relative al terremoto, tanto che ha dovuto spostare la sede amministrativa a Corridonia. Il problema qui è che la 6 Tour non c’entra niente, né avrebbe potuto fare qualcosa, dato che la struttura non è mai stata liberata e non è mai stato comunicato alla Regione che l’hotel era stato acquistato all’asta. Inoltre – prosegue Tiburzi – non c’era mai stato nessun accordo per prorogare la gestione. Gli ex titolari ci sono rimasti e basta. E questo da marzo». Nel frattempo il comitato Tolentino 30 ottobre, che ha seguito passo passo la vicenda, annuncia che «il prossimo passo sarà chiedere formalmente la presenza di delegazioni di cittadini ai futuri tavoli di discussione con i rappresentanti delle istituzioni, in modo da avere una gestione sempre più ampia, collaborativa e partecipata dell’emergenza».

Sfratto Hotel 77, «proroga per gli sfollati»



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