Sfollati sfrattati dall’Hotel 77,
grillini all’attacco:
«Frutto delle scelte del sindaco»

TOLENTINO - I consiglieri del Movimento 5 stelle Mercorelli e Cicconetti puntano il dito contro l'amministrazione: «Pezzanesi dovrà dare delle risposte non solo a noi»
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Martina Cicconetti

 

«Iniziamo a vedere i risultati delle scelte avventate dell’amministrazione». Sono le parole dei consiglieri del Movimento 5 stelle di Tolentino Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti, dopo quanto sta accadendo con gli sfollati dell’Hotel 77.  «Difficile commentare – dicono i grillini – chiaro rimane invece ciò che l’assessore Luconi, supportata dalla responsabile dell’ufficio dei Servizi Sociali, ha comunicato ai terremotati in maniera del tutto inaspettata e con una freddezza di toni e parole che poteva e doveva essere messa da parte: mercoledì 29 novembre dovranno lasciare la struttura che li sta ospitando da un anno. Una doccia fredda, in modo particolare per le tante persone anziane. Gli ospiti dell’Hotel 77 avranno una settimana di tempo per decidere dove andare (c’è qualche posto ai container, altri a Loreto, Treia, Macerata, Monte San Giusto), in attesa della consegna delle sae che, come ha confermato l’assessore Luconi, non saranno disponibili prima di un anno”.

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Gian Mario Mercorelli

L’esito di questa vicenda, per i pentastellati, è una conseguenza diretta di una gestione fallimentare dell’amministrazione comunale. «A partire dalle Fast “fatte in casa”  –  aggiungono Mercorelli e Cicconetti  – e poi da rifare da capo fino all’assegnazione di strutture abitative che esistono solo sulla carta e che non tengono minimamente conto delle esigenze delle persone: è possibile “confinare” un’anziana sola e senza auto a Paterno? Per non parlare del caos delle graduatorie chiuse, riaperte e separate tra loro. Se queste sono le soluzioni che il sindaco aveva pensato in campagna elettorale, prepariamoci a subire tutte le sue “fantasie” e la sua megalomania per i prossimi anni. Sono molti gli interrogativi che ci stiamo ponendo circa le prospettive future e siamo in attesa di risposte da parte del sindaco. Risposte concrete, non le solite prosopopee a cui ci ha ormai abituati. E non ci venga a dire che sappiamo solo criticare: quando ci avrebbe chiesto un parere o un suggerimento? Quando ci avrebbe invitati a una riunione? Mai. Pezzanesi – concludono –  dovrà dare delle risposte non solo a noi, ma a tutti quei cittadini che stanno vivendo questo dramma. Per esempio, dovrà spiegare se è vero che sapesse già da tempo che il 29 novembre si sarebbe dovuto lasciare l’Hotel 77. Capiamo che non c’era alcun nastro da tagliare davanti alle telecamere delle tv mercoledì all’Hotel 77, ma sarebbe stata gradita la presenza del primo cittadino. È o no, come tanto ama definirsi, il sindaco di tutti?».

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