Una notte da ombelico del mondo:
città presa d’assalto per i Radiohead

LO SHOW - Lunghe code intorno alle mura per entrare, in piazza Mazzini anche l'attore Claudio Santamaria: "Li ho visti tante volte dal vivo ma in duo mai. So che qui c'è un acustica bellissima, la sentirò  per la prima volta". Ad aprire il concerto il Cubis quartet: "Suonare musica classica in un contesto del genere in cui c'è una band che stimiamo tutti è un'esperienza eccitante e intrigante"
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La fila all’ingresso dello Sferisterio

 

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Claudio Santamaria

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

Le mura  sono tutte una fila per l’ingresso al concerto del duo Radiohead allo Sferisterio. Sono arrivati a Macerata da diverse parti del mondo, un fan è partito addirittura dal Messico (leggi l’articolo). Nell’attesa uno dei volti noti della platea, l’attore Claudio Santamaria, è al bar in piazza Mazzini. “Li ho visti tante volte dal vivo – dice Santamaria – ma in duo mai. So che nello Sferisterio c’è un acustica bellissima, la sentirò  per la prima volta”. Se c’è chi si godrà lo spettacolo dal pubblico c’è chi invece sarà protagonista insieme a Thom Yorke e Jonny Greenwood. Ad aprire il concerto sarà infatti il Cubis quartet (Cubis Project su Facebook): Federico Bracalente, Aldo Campagnari, Cristiano Giuseppetti, Vincenzo Starace, con l’aggiunta di Daniele Di Bonaventura al bandoneon.  Una formazione nata per l’occasione dopo che Greenwood aveva chiesto che a introdurre lo show fosse un ensemble classico.  “Suonare musica classica in un contesto del genere in cui c’è una band che stimiamo tutti – ha commentato Bracalante – è un’esperienza eccitante e intrigante”.

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Marzia Gambini

A metterli in contatto con il duo la vicina casa di Greenwood, Marzia Gambini, a cui lui ha delegato l’apertura del concerto per la fiducia e la precedente esperienza nel settore. “Ci conosciamo da quando si sono trasferiti nelle Marche e mi hanno chiesto di organizzare per loro il concerto di apertura. Quindi abbiamo messo insieme questo quartetto d’eccezione. Molto emozionante e bello essere parte di questo evento che ha come scopo la solidarietà”. Elettrico l’avvocato Fabio Pucciarelli del comitato Arte Pro Arte che ha organizzato l’evento accettando una sfida “non facile ma entusiasmante – dice – sentiamo una responsabilità non indifferente. I nomi sono importanti e lo scopo è importante. Da subito si era detto di fare qualcosa e la sensibilità dimostrata da parte loro è stata totale. Quando a febbraio hanno detto che volevano fare il concerto è stata una  bellissima sorpresa. Abbiamo in mente altre iniziative, qualche artista si è già spontaneamente proposto ma è tutto da vedere. Prima pensiamo alle opere d’arte”. Infatti l’iniziativa è nata proprio per sostenere il nostro territorio colpito dal sisma, e l’intero incasso sarà gestito dal comitato Arte Pro Arte per progetti di recupero dei beni culturali danneggiati.

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Il Cubis quartet e Di Bonaventura

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La nostra cronista intervista Santamaria

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L’avvocato Fabio Pucciarelli del comitato Arte Pro Arte

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