Ricorso dei camperisti al ministero:
bloccata l’ordinanza anti rom
Le multe saranno illegittime

CIVITANOVA - L'associazione ha impugnato il provvedimento voluto da Ciarapica per contrastare i bivacchi sul lungomare: fino alla pronuncia finale non si potranno fare sanzioni
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

rom-lungomare

rom-civitanova-nomadi-5-325x183

 

Ordinanza anti rom (e anti camper), l’associazione nazionale camperisti fa ricorso al ministero e porta a casa un primo risultato. Provvedimento bloccato: multe illegittime fino alla decisione finale. L’avevano annunciato e hanno mantenuto la promessa: l’associazione nazionale coordinamento camperisti, trascorsi i 7 giorni senza risposte da parte del comune, ha intrapreso un’azione legale nei confronti dell’ente. L’associazione chiedeva la modifica dell’ordinanza nella parte relativa alla sosta dei camper e non avendo ricevuto riscontri ha proceduto alla formalizzazione del ricorso al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti chiedendo l’oscuramento della segnaletica e l’annullamento dell’ordinanza 51 del 2017, quella che vieta appunto la sosta dei camper. Il provvedimento, fortemente voluto dall’amministrazione era stato adottato per tentare di scoraggiare la presenza di nomadi e comportamenti poco urbani sul lungomare Piermanni e vie limitrofe dove dall’inizio dell’estate i rom si sono insediati. Il ricorso è stato notificato oggi e determina l’automatica sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato fino alla pronuncia ministeriale, con la conseguenza che eventuali sanzioni saranno illegittime. L’ordinanza, nelle intenzioni doveva vietare ai camper e caravan di sostare sul lungomare, ma sono bastati alcuni giorni e i rom sono riusciti ad aggirare il divieto, lasciando i camper parcheggiati nella zona commerciale e usandoli come navetta per lo spostamento di familiari, donne e bambini dalla periferia al centro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X