Tutti in rosso con dragone e Kung fu:
arriva la Notte dell’Opera

LA FESTA - L'appuntamento con la "San Giuliano laica" si apre giovedì 3 agosto con la consueta sfilata lungo le mura (limitato il blocco del traffico). Taicang sarà accanto a Macerata per la candidatura a capitale della Cultura 2020. Restrizioni per la sicurezza, solo 500 posti allo Sferisterio per assistere ai "bambini che volano", esibizione della scuola di arti marziali. 170 musicisti impegnati, 46 spettacoli, dalle 21 a mezzanotte, con chiusura in piazza della Liberta. Micheli: "Voglio godere della mia ultima edizione da mentore"
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Francesco Micheli, Romano Carancini, Stefania Monteverde e Luciano Messi

 

di Gabriele Censi

“Voleranno i bambini allo Sferisterio”, e stavolta senza fare scandalo perchè si tratta della spettacolare esibizione della scuola di Kung fu di Taicang, città gemellata con Macerata che porta una delle sue eccellenze alla Notte dell’Opera dedicata all’oriente.  Stefania Monteverde, assessore alla Cultura e vicesindaco di Macerata, segnala in particolare questo evento tra i tanti che giovedì animeranno la città. Una città tutta in rosso, il colore simbolo di felicità e ricchezza,  che si mette in mostra e fa il rodaggio per l’ambizioso traguardo della candidatura a Capitale della Cultura 2020: “Un lavoro immenso per realizzare questa serata che accade solo a Macerata” dice con orgoglio il sindaco Romano Carancini.

micheli-1-325x239“Una grande festa, un San Giuliano laico” la definisce l’ideatore Francesco Micheli che ha ripercorso negli anni lo sviluppo che ha avuto: “Come il patrono che da assassino è diventato santo, è migliorata nel tempo e ora fa di Macerata una cittadella di bellezza e un faro di cultura con lo sguardo volto a levante”. Quest’anno le principale novità sono dovute alle nuove normative sulla sicurezza: “Ci ha impegnato severamente ma accettando alcuni compromessi abbiano confermato l’impegno e la portata della festa” ha spiegato il sovrintendente del Mof Luciano Messi.

notte-opera-2-325x244Così la consueta sfilata di apertura guidata da un dragone allestito su un carro come sempre fornito dalla Pro loco di Piediripa, con alla testa la dj Auretta Bloom, andrà più celermente per sospendere meno tempo possibile il traffico automobilistico. Partenza in corso Cavour lasciando libera piazza della Vittoria e poi lungo le mura al grido di “Tramontate stelle… all’alba vincerò”, fino allo Sferisterio che avrà aperto il solo ingresso dalla biglietteria (gratuito con donazione facoltativa all’Anffas). Lo spettacolo di Taicang  in arena seguito dal coro Rose Art Music sarà a numero limitato (massimo 500 posti) perchè il pubblico potrà occupare solo la platea centrale.

micheli-3-325x244“Abbiamo bisogno di una grande scenografia umana – continua Micheli invitando tutti a vestire di rosso – io concluderò in piazza a mezzanotte e mi vorrò godere la mia ultima notte dell’opera da mentore”. “La musica resta la protagonista – spiega il coordinatore Gianfranco Stortoni – saranno oltre 170 i musicisti impegnati tra solisti, cantanti, i cori e le bande, mancherà la soprano France Dariz che ha sostituito con successo in arena Iréne Theorin nella Turandot”. “Abbiamo la panchina lunga, per fortuna” scherza Micheli. E coglie l’occasione per elogiare la capacità di talent scout di Stortoni: “L’infortunio della Theorin ci aveva preoccupato ma dopo l’esordio di France Dariz il maestro Morando ha detto: “Abbiamo scoperto una nuova Turandot”.

notte-operaCoinvolta Unimc con l’istituto Confucio, in particolare con i laboratori per bambini e altre sorprese in tema oriente. L’accademia di Belle arti ripropone i sei teatrini allestiti lo scorso anno e il logo disegnato per tutti gli esercizi commerciali, ci saranno anche delle sagome per fare le foto ricordo con i personaggi delle opere. Partner sono anche la Confcommercio che ha distribuito kit con magliette e lanterne rosse e Ubi Banca (ex Banca Marche) che rivendica a dispetto del nuovo nome di essere riferimento per il territorio. “Un intreccio che produce un bel tessuto conclude Carancini – come una seta cinese, magari con qualche imperfezione che la fa ancora più pregiata”. Una mappa dettagliata come di consueto “orienta” il pubblico nella notte dell’oriente con le tre location, centro storico, corso Cavour e corso Cairoli piene di spettacoli d’arte, musica e danza dalle 21 alle 24. Musei, mostre e monumenti aperti per tutto lo svolgimento della serata.

Il programma completo

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Tutti i protagonisti della macchina organizzativa

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Un momento dell’edizione 2016



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