Il Papa benedice
la fiaccola della pace:
“La preghiera è contagiosa”

PELLEGRINAGGIO - E' partito da piazza San Pietro il viaggio di 300 chilometri che si concluderà allo stadio di Macerata sabato sera. Tappe anche a Pieve Torina, Camerino e San Severino

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fiaccola-1-e1496838124346-325x265Questa mattina, in piazza San Pietro, papa Francesco ha benedetto la Fiaccola della Pace del 39° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. A salutare il Santo Padre sul sagrato della Basilica Vaticana, al termine dell’Udienza Generale, sono stati Giancarlo Vecerrica, ideatore del cammino e vescovo emerito di Fabriano-Matelica, e  Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, accompagnati dal giovane tedoforo Alessandro De Pascalis e dal presidente del comitato organizzatore, Ermanno Calzolaio. Il Papa ha poi salutato personalmente il gruppo di venti atleti della fiaccola ed una delegazione di volontari del pellegrinaggio presenti a Roma per l’occasione. Calzolaio ha comunicato a papa Francesco la vicinanza della fiaccola e di tutto il popolo del pellegrinaggio al dramma delle zone terremotate e lo ha ringraziato per la sua testimonianza. Il pontefice ha risposto con gli stessi sentimenti di stima nei confronti dell’iniziativa maceratese, rivolgendosi poi al fondatore Vecerrica: «Mi raccomando, il giorno dopo si riposi!». Mons. Vecerrica ha risposto: «Grazie della Sua vicinanza Santo Padre. Lei è un grande Papa, il Papa dei giovani e dei poveri. Pregheremo per lei durante il cammino». Il Papa si è intrattenuto a dialogare con don Luigi Traini, voce del cammino notturno, sul significato della preghiera, tema della catechesi dell’udienza di oggi e motore di tutto il pellegrinaggio: «La preghiera – ha affermato il Santo Padre – è davvero contagiosa».

fiaccola-2-325x182Nel frattempo gli atleti della fiaccola erano già pronti ad iniziare il cammino verso lo stadio Helvia Recina di Macerata, il cui arrivo è previsto per sabato 10 giugno, con la tradizionale accensione del braciere che darà inizio alla messa, dopo un percorso di circa 300 chilometri. Quest’anno la Fiaccola della Pace incontrerà le popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti dell’agosto e dell’ottobre 2016, che tante vittime, crolli e crisi hanno provocato nei territori di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Era già accaduto nel 1998, quando la Fiaccola si fermò ad Assisi, Foligno, Colfiorito, Serravalle del Chienti, dopo il terremoto del settembre 1997, ed ancora a L’Aquila, negli anni 2009 e 2010. Il percorso della Fiaccola di quest’anno – ci anticipa Paolo Cesanelli, responsabile per il Comitato Pellegrinaggio della Fiaccola della Pace – raggiungerà come prima tappa il Monastero delle Trappiste di Vitorchiano: «Ci riuniremo tutti in preghiera con le monache, ricordando le vittime dei terremoti e affidando alla Madonna tutte le famiglie che vivono nel dolore, perché la speranza alberghi nei loro cuori». Dopo la tradizionale tappa di mercoledì 7 a Terni, il giorno successivo la Fiaccola entrerà nel cuore delle zone del sisma, con la tappa centrale di giovedì 8 ad Amatrice.

fiaccola-3-325x183I podisti della Fiaccola verranno accolti da Domenico Pompili, vescovo di Rieti, che celebrerà per loro la messa. Venerdì 9 giugno si attraverserà il versante umbro-marchigiano del terremoto, passando per Norcia, Preci, Pieve Torina, Camerino, con arrivo a San Severino. Sabato 10 giugno, infine, la Fiaccola riprenderà l’abituale percorso con la tappa intermedia di Osimo, presso la Basilica di San Giuseppe da Copertino, per giungere allo stadio di Macerata, dove si accenderà il tradizionale tripode, prima della messa celebrata dala cardinale Kevin Farrell. «Tutta la carovana dei podisti della Fiaccola – conclude Cesanelli – (un’ottantina tra podisti provenienti da varie regioni d’Italia, in particolare umbri, marchigiani e pugliesi) con al seguito un camper e due pulmini, sarà come di consueto scortata da agenti della Polizia Stradale per tutti i 300 km del percorso».

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