Sfollati e turismo, gli albergatori:
“La Regione cambi strategia”

SISMA - Incontro tra Federalberghi Confcommercio Marche e l’assessore Moreno Pieroni sul rilancio del turismo nella aree colpite e la gestione dell'accoglienza dei terremotati. Il presidente Emiliano Pigliapoco: "Servono poi nuovi strumenti per portare turisti sin dalla stagione entrante altrimenti rischiamo un 2017 molto difficile
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Unità di intenti tra albergatori, operatori turistici, Federalberghi Confcommercio Marche e Regione per rilanciare il territorio a distanza di alcuni mesi dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il settore e i territori colpiti. E’ l’esito dell’incontro odierno che ha messo di fronte più di cinquanta operatori marchigiani, come rappresentanti delle attività ricettive sotto l’egida di Federalberghi Confcommercio Marche, e l’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni. La riunione è stata fortemente voluta dagli operatori ed ottenuta grazie in particolare alle pressioni di Federalberghi Confcommercio che sta rappresentando le istanze degli operatori delle attività ricettive sin dai momenti successivi al sisma. Un confronto voluto dallo stesso assessore al Turismo Moreno Pieroni che ha assicurato accoglienza agli sfollati in strutture sia della costa che dell’entroterra fino alla fine del 2017 (leggi l’articolo)

albergatori-2-400x400Il presidente Federalberghi Confcommercio Marche Emiliano Pigliapoco ha aperto l’incontro leggendo una lettera che il presidente di Federalberghi Nazionale Bernabò Bocca ha inviato nei giorni scorsi ai presidente di Regione coinvolti nel sisma nella quale si chiede un’accelerazione sulla gestione del post-terremoto. “Deve cambiare – ha proseguito Pigliapoco – la comunicazione e la promozione turistica da parte della Regione mentre le ultime iniziative in questo campo non lo sono state. Servono poi nuovi strumenti per portare turisti sin dalla stagione entrante altrimenti rischiamo un 2017 molto difficile mentre dobbiamo promuovere subito costa e entroterra. L’azione della Regione deve interessare tre filoni centrali: promozione turistica, rilancio dell’area montana e gestione degli ospiti terremotati. Serve un progetto preciso che deve essere condiviso con noi e che deve essere basato su agevolazioni e su una diminuzione delle imposte con una sburocratizzazione delle pratiche inerenti le zone più colpite”.

Dopo l’intervento di Pigliapoco il coordinamento degli interventi degli operatori è toccato a Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche e Segretario Federalberghi Marche, che ha chiesto al massimo ente regionale di “rilanciare l’immagine della nostra regione” le sue parole “anche attraverso la cultura, strumento importante per ridare vita al territorio, penso ad esempio al coinvolgimento di grandi contenitori culturali come lo Sferisterio”.

Le testimonianze degli operatori hanno toccato tutti i territori coinvolti a partire dalla zona montana con la vice presidente Federalberghi Marche Vittorina Nori Zuffellato, che ha parlato di un territorio che rischia di essere distrutto se non si creano i presupposti per un rilancio e per la realizzazione “di un nuovo brand Marche”. Dalla montagna alla costa le indicazioni degli operatori che sono preoccupati per la stagione ormai imminente e con la necessità di un’accelerazione e di uno scatto in avanti da parte delle istituzioni regionali nel programmare gli interventi necessari. Molto sentiti anche gli interventi dei rappresentanti del territorio più devastato come Ussita e Sarnano dove ci sono attività più colpite: “Servono differenti metodologie di intervento – le parole del titolare dell’Hotel Ussita –, per le differenti criticità derivate dal sisma perché noi che siamo devastati dal terremoto abbiamo esigenze differenti da coloro che sono stati toccati indirettamente. E’ necessario un tavolo tecnico nel quale si programmino gli interventi in condivisione”.

Sul punto c’è stata massima apertura da parte dell’assessore regionale Pieroni che ha chiesto a tutti “di fare squadra e di puntare alla massima unità e condivisione. E’ importante che ci sia massima solidarietà tra le parti affinchè si possa fare ancora più pressione sui ministeri competenti in modo da vedere riconosciuti quei fondi necessari per far ripartire la nostra regione che ha la fetta più importante, con il suo 66%, di coinvolgimento diretto nel terremoto. Ci sono 21 milioni di euro che sono pronti per un piano promozionale d’intervento nell’immediato e nel medio-termine. Dobbiamo studiare azioni condivise che siano efficaci e che utilizzino tutti i vari strumenti, penso ad esempio alla comunicazione social che va rivista e migliorata. Ci sono poi dei progetti che stanno per essere lanciati e che possono, come il progetto delle ciclovie, creare anche dei nuovi scenari di attrazione per i turisti”.



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