di Laura Boccanera
«L’assenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli all’incontro con il presidente del Parlamento europeo è di una gravità inaudita». L’onorevole Remigio Ceroni stigmatizza l’assenza del governatore delle Marche alla visita di Antonio Tajani in alcuni dei comuni terremotati. Il coordinatore regionale di Forza Italia parla a tutto tondo del sisma, delle mancanze del governo centrale e delle prossime amministrative dove si cerca la vittoria su Civitanova, Tolentino e Porto San Giorgio. La disanima del parlamentare fermano comincia dalla dimensione nazionale: chiamato in causa da Carlo Cambi con 10 domande in cui sprona l’opposizione ad uscire dall’ombra. «Per quanto mi riguarda mi sono speso con tutte le mie forze e fatto ciò che potevo nel rispetto delle regole parlamentari. Ho anche usato le minacce, sono intervenuto 4 o 5 volte in aula. Se avessero seguito i miei suggerimenti le cose sarebbero andate meglio. Trovo però di una gravità inaudita l’assenza di Ceriscioli alla visita del presidente Tajani. Anche perchè ha riferito che l’Europa potrebbe mettere a disposizione 2 miliardi di euro. Avrebbe dovuto accoglierlo stendendo il tappeto rosso invece non si è presentato”, come aveva detto anche durante l’incontro di San Ginesio (leggi l’articolo).
Sulla politica locale invece Ceroni sembra più determinato a ricostruire Forza Italia nei comuni che andranno al voto e in particolare guarda con interesse a Civitanova.«E’ possibile tornare a governare Civitanova, ma solo uniti si vince». Il partito si ricompatta dopo la crisi con il coordinamento locale della città. Ieri al Cosmopolitan si è tenuta la riunione del coordinamento regionale dei forzisti, sul tavolo della discussione le prossime elezioni amministrative e i nomi su cui puntare. E come da previsioni è in atto la virata verso Fabrizio Ciarapica di Vince Civitanova. Lo conferma lo stesso Ceroni che però rimanda ad un incontro con i vertici regionali di Lega e FdI per compattare l’alleanza. Ceroni parla di “clima positivo” nel coordinamento: «Abbiamo ascoltato le proposte del coordinamento provinciale per ogni singola realtà. Su alcuni comuni si è in fase avanzata ma le scelte vanno concordate e condivise in ambito locale e poi nazionale. Riferirò le proposte formulate al senatore Altero Matteoli e poi insieme prenderemo le decisioni più giuste. Nei prossimi giorni ci incontreremo con i responsabili regionali di Fratelli d’Italia e Lega che sono i nostri alleati naturali per vedere se la loro ambizione è vincere o solo partecipare».
Ceroni però aggiunge che occorre allargare la coalizione anche al mondo delle civiche e condividere programma e candidato sindaco. Una dichiarazione che suona come un’investitura ufficiale di Ciarapica e infatti il parlamentare marchigiano aggiunge: «Ciarapica è un nome su cui stiamo discutendo, però deve essere condiviso da tutti». Sembrano ricucite, almeno per ora, le sfilacciature all’interno del partito civitanovese: «non c’è stato alcuno strappo, solo il rispetto delle prerogative di ognuno – e sulla posizione della coordinatrice civitanovese Consuelo Fortuna che aveva anticipato in conferenza stampa l’alleanza con Fdi e Lega dice – non è vietato esprimere una posizione a titolo personale ma il partito presuppone tempi e modalità diverse». Presente ieri pomeriggio all’incontro al Cosmopolitan anche Ottavio Brini. Il suo nome era guardato con sospetto anche nell’ambiente di centrodestra, ma ora torna in prima fila e su questo Ceroni è chiarissimo: «io sono convinto che se si vuole fare un progetto che vince non si può rinunciare a nessuno. Le sparate e i veti su Brini non producono nulla, ognuno può offrire qualcosa a questa comunità. Per 17 anni abbiamo fatto crescere Civitanova, rinnegare un periodo così positivo solo per invidie e rancori non è produttivo».
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Tenermi Corvatta o Brini, per me è la stessa cosa. Preferisco Silenzi come sindaco. Remigi, ascolti meglio la gente e meno i capiscioni del partito. Con Brini avete perso già le ultime elezioni di Civitanova, siete amici,beh andate a farvi una delle ventimila magnate di pesce che Brini ha già fatto spesato e riverito concludendo la serata in qualche nigghete clubbete. Corvatta può ancora contare sui suoi pazienti, Brini che un medico non è,anzi che non è niente è solo un furbacchione che mangia da quaran’anni con la politica e che non ama non essere più amato ( e ce ne voleva di stomaco ). Comunque se Brini è riuscito a portare a termine le migliaia e migliaia di promesse fatte soprattutto singolarmente, allora portatevelo ancora dietro, ma non mi venite a dire che volete fare il bene di Civitanova. Remigi si è dato tanto da fare per i terremotati, anche con durezza non faccia affogare Civitanova in due dita d’acqua. Oppure faccia così, dato che l’apporto di Brini, per lei è indispensabile, ci spieghi perché, con penna e notes. Rimane comunque famosa una frase, non certo come quelle di Seneca o Cesare, negli annali delle miserie pubbliche/politiche: ” Io sono uno che fa rotolare teste! ” Infatti, in quell’ambiente lo era e se volete ricrearlo, scordatevi di vincere le elezioni. “ Ciarapica per molti ma non per tutti”, se vuoi partecipare alla pari o quasi con altre forze politiche che non sono certo quelle scissioniste che anche se rimangono attaccate, il loro corso l’hanno bello che fatto per non meno di una sessantina d’anni, almeno che con ramazza e paletta non vogliono continuare e finalmente a rendersi utili dopo tre anni di massacro della classe operaia e per il quale Renzi meriterebbe…( spazio alla fantasia ). Ceroni, continui a preoccuparsi dei terremotati, che qui la pacca non è bella, Ceriscioli è quello che è, inutile attaccarlo, se ne frega, del terremoto o di qualsiasi altra cosa. Bisogna guardarli, in campagna elettorale chi soni i tuoi promotori. Sono stracciaroli, e allora la tua politica sarà a favore degli “stracciaroli”. Sono usurai, e tu proteggerai gli usurai, sono titolari di cliniche private con molti soldi, alcuni visibili, altri più in ombra quasi neri e allora farai del tutto per chiudere ospedali ,pronto soccorso, fregandotene anche se qualcuno ci lascia la pelle. Io un caso sospetto lo avevo segnalato tra Cingoli e S.Severino, ma siccome tutti si fanno i ca@@i propri quando non sono coinvolti e soprattutto talmente stupidi da pensare che tutto succede solo agli altri, beh allora amen.