di Laura Boccanera
«Il comandante va licenziato». Torna giù duro il consigliere comunale Fabrizio Ciarapica sulla questione relativa al servizio di docenza effettuato dal capo dei vigili Sirio Vignoni nella sede di formazione regionale durante l’orario di lavoro. Ciarapica non accetta le spiegazioni di Vignoni pervenute attraverso la documentazione prodotta dal comune e dopo la presa di posizione dei sindacati riserva parole di biasimo anche per le rappresentanze sindacali: «Spiace che intervengano su una questione personale quale quella che vede coinvolto l’attuale Comandante Vignoni e non dicano una parola, invece, quando si tratta di tutelare il Corpo, magari contestando la carenza di organico o il fatto che i vigili vengano utilizzati nel servizio notturno nonostante non abbiamo in dotazione gli strumenti di difesa come la legge prevede. Dispiace ancor più di più constatare la deprecabile commistione tra politica e organi tecnici che porta impropriamente e forse volutamente a strumentalizzare un fatto relativo alla gestione, in un fatto di politica. Di certo ad oggi, gli organi tecnici come il segretario comunale, responsabile dell’ anticorruzione previsti dall’ordinamento italiano, non hanno ancora fornito alcuna risposta del fatto che il Comandante Vignoni, pur risultando in servizio a Civitanova, fosse ad Ancona, senza autorizzazione, a svolgere una docenza remunerata (Vignoni in realtà ha rinunciato al compenso ndr) per un altro ente, utilizzando sia un mezzo che un agente sottratti al servizio». Ciarapica chiede che si applichi la legge Madia al comandante e che vengano presi provvedimenti disciplinari.
Sul caso torna anche Marzetti che continua a sommare i giorni di attesa per avere una risposta alla richiesta di accesso agli atti sul numero di violazioni al codice della strada fatte con l’autovelox. «I sindacati dovrebbero essere più obiettivi – dice Marzetti – oltre agli onori Vignoni dovrebbe rispondere anche degli oneri. Sono 45 giorni che aspetto una risposta quando da regolamento un consigliere dovrebbe avere ciò che chiede entro 3 giorni. Inoltrerò formale reclamo per l’inadempienza anche al prefetto».
Dalla sponda opposta converge su Ciarapica anche Ivo Costamagna che si unisce alla richiesta di chiarezza formulata dal leader di Vince Civitanova sul caso assunzione all’anagrafe. «Nonostante dal consigliere Ciarapica mi dividano cultura e militanza politica, non posso non rilevare come nel caso dell’assunzione, l’amministrazione in carica debba fornire risposte precise e convincenti. Questo in merito a tutte le circostanze relative all’assunzione in oggetto. La mia richiesta è coerente con quello che è stato uno dei pilastri fondanti dell’attuale coalizione che governa Civitanova: la trasparenza sulle assunzioni. Cinque anni fa abbiamo raccolto migliaia di firme, poi il Consiglio comunale ha deliberato una Commissione d’indagine ad hoc, io ci ho messo personalmente la faccia, non certo contro le singole persone, ma per una convinta critica politica ad assunzioni a parenti di primo grado che andavano almeno fatte conoscere e spiegate alla gente. Oggi non posso e non voglio comportarmi in modo diverso».
Riorganizzazione della municipale al centro anche del programma del candidato sindaco Claudio Morresi che dopo l’incontro con i residenti del centro parla del progetto per la sicurezza in città. «Non ci sono bacchette magiche o proposte miracolose – dice Morresi – nessuno ha la soluzione in tasca, ma si possono comunque fare delle scelte e delle iniziative per migliorare la sicurezza». Morresi parla di sicurezza passiva raggiungibile grazie ad una maggiore illuminazione, specie nel borgo marinaro, telecamere che funzionino in prossimità dei locali più caldi e per i residenti del centro zona Donoma una ztl a tempo con permesso di transito solo ai residenti. Tra le iniziative di sicurezza attiva invece il candidato di Insieme per Civitanova propone l’armamento dei vigili grazie al quale è possibile il servizio notturno: «l’arma non deve essere considerata uno strumento di attacco, però è funzionale per permettere ai vigili di fare servizio di notte. Riorganizzeremo il corpo dei vigili urbani anche grazie al nucleo di sicurezza urbana come già altri comuni nel nord fanno dal 2010»
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Per quando il supercomandante Vignoni, si farà preparare le valigie dalle due segretarie sarà sempre troppo tardi. Dovrebbe allontanarsi invece, il più velocemente possibile, ripudiare Corvatta, ammantarsi con un velo pietoso e darsi all’anonimato sperando che non vedendolo più in fotografia ( sembra che il 99,90% lo conosca solo in foto ), ci si dimentichi di lui e magari potrebbe trovare da qualche parte un posticino come sostituto di un semaforo. Certo se ha raggiunto la pensione, potrebbe andare tranquillamente a…fa lo contadì. Così facendo, potrebbe essere perdonato per la difesa del sindacalista Montella che a me risulta essere stato cacciato via dal sindacato, ma siccome tutte le strade portano a Roma ( non c’entra un tubo, però mi piaceva scriverlo ), chissà forse è rientrato da qualche finestra, anche se ne dubito.
Adesso passiamo alla vera pietà ( volevo scrivere pietra, ma ci lascio il ” lapis ” freudiano ) dello scandalo. Adesso sorvoliamo su tutte le “robe ” come dice Mr Tod’s, e arriviamo velocemente ai nostri giorni. Abbiamo un uomo, o quel che ne resta, inviso ormai a tutti dentro, fuori, minoranza, maggioranza, paritanza, ma che ancora non ha capito, non la gravità del momento, che assomiglia più ad una barzelletta, ma che oramai e stato abbandonato da tutti, tranne forse da qualcuno che più degli altri lo ha rovinato. E lui non lo capisce, crede ancora di essere “il sindaco” con le virgolette maiuscole e non ha capito perché o nessuno glielo sa spiegare o oramai è stato completamente lasciato alla deriva perché testardo come un mulo non riesce a capire che non conta più niente e anche in giunta si è perso per un pugno di riso rinfacciatogli e giustamente da Balboni che finalmente è riuscito a fare la sua buona azione come assessore dopo cinque anni anche lui passati con Corvatta, accoccolati ad ascoltare il mare, quanto tempo siamo stati, senza fiataree eee.
Aoh, diciamoci la verità, oh PD. Lui che ancora non ha capito che volete sbarazzarvene e che comunque la sua fuoriuscita non vi servirebbe a niente neanche se George Clooney accetterebbe un eventuale elezione a segretario del partito o degli spartiti visto l’aria che tira.Troppo spu.ttanati da Ceriscioli a Comi, alla Giannini, a Renzi, dalla Boschi a Gentiloni, al fatto che non sapete mettervi un dito in ..cielo nel prestare soccorso ai terremotati, perché non fate gli ometti? Andate da lui e senza mezzi termini gli dite la verità. Corvatta, già ci vergogniamo a presentarci alle prossime elezioni viste le figuracce che ci hai fatto fare ( non che voi non abbiate colpe, non credetevi assolti senza essere coinvolti ). Claudio, la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo ,fino a dire che un nano è una carogna di sicuro, perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del l’ulo ( De André ) . Non possiamo candidarti, sei l’unico che ancora ci crede, ci dispiace ma te lo devi ficcare bene in testa. Abbiate il coraggio per lel sue azioni e per le vostre, e che diamine! Poi toccherà a voi scomparire, la strada è quella specialmente per che dice di essere renziano della prima ora. Non ho fatto accenni a Silenzi, perché prevedo che nella sua furbizia stia già pensando al dopo Corvatta e come infilarsi da qualche parte. Costamagna si diverte a credersi il tirafili della politica civitanovese, persino dopo essere stato deposto dall’inutile poltrona da presidente del consiglio che perlomeno tanto per giocare “ ai politici “ gli dava una certa posizione, quella di stare seduto leggermente più in alto. Sindaco so che non mi leggerai, ma se lo fai, ricevi pure come piombo fuso le mie parole.