Progetto Asylum, il Gus promuove
le tavole dell’accoglienza
MACERATA - Oggi alla biblioteca Mozzi Borgetti l'iniziativa che porterà alla realizzazione di un questionario a livello nazionale sulle opportunità di integrazione dei giovani migranti nella comunità sociale e politica

L’incontro di questa mattina per il progetto Asylum

Viviana Giacomini
di Federica Nardi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Intorno a un tavolo con caffè e biscotti il mondo politico e le nuove generazioni di maceratesi e immigrati si confrontano sul tema dell’integrazione. Il Gus a Macerata porta il progetto Asylum, nato nell’ambito dei progetti europei “Erasmus+”. Questa mattina nella biblioteca Mozzi Borgetti c’è stato uno dei primi step che porterà poi alla realizzazione di un questionario a livello nazionale. La prima fase di presentazione e formazione dei partecipanti si è svolta a gennaio. Obiettivo finale, spiega la progettista del Gus Viviana Giacomini, “portare i risultati del progetto alla politica per individuare buone pratiche”.

Da sinistra Federica Curzi, Beatrice Leone e Marika Marcolini
Trenta le persone coinvolte che stamattina ai tavoli allestiti nella sala Castiglioni si sono interrogate sulle domande poste dalla facilitatrice Beatrice Leone. Venti minuti di tempo per ogni questione posta e poi domani un incontro per tirare le somme. Tra loro giovani del progetto di accoglienza Sprar, assessori comunali (come Federica Curzi e Marika Marcolini), l’associazione Illiria, fondata dagli albanesi residenti nel capoluogo. “Ci stiamo interrogando – dice Giacomini – per capire in che modo i territori rispondono alle esigenze dei giovani immigrati. A Macerata sono tutti uomini e la maggior parte ha meno di 30 anni. Oggi e domani riflettiamo insieme poi i ragazzi tireranno le somme degli incontri individuando delle parole chiave che andranno a comporre un sondaggio online da sottoporre a livello nazionale”. Un’occasione d’oro per i giovani migranti che hanno avuto anche modo di parlare in modo informale e con l’aiuto del Gus con il mondo politico della città che li ospita. Il metodo utilizzato è quello del “world café”, che favorisce la discussione in un modo informale ma comunque efficace. Il calendario dei prossimi eventi è ancora da definire ma prevede già un evento a Macerata e un altro ad Ancona prima di diffondere i risultati, presumibilmente tra luglio e ottobre.



