Lite tra 3 donne sfollate per il bucato,
presa “in ostaggio” lavatrice del camping

PORTO RECANATI - E' successo alle 9 di questa mattina quando due signore hanno impedito ad una terza di lavare i panni dicendo che la lavabiancheria a gettoni in uso per il bucato serviva a loro nonostante in quel momento non la stessero usando. Poi ci sarebbero stati insulti e minacce

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lavatrice

 

di Emanuela Addario

«Per oggi le lavatrici sono nostre e non si toccano». Difficile convivenza nei campeggi per le famiglie terremotate. Stamattina al camping Medusa di Porto Recanati due donne, madre e figlia, hanno preso “in ostaggio” una delle due lavatrici messe a disposizione degli ospiti e impedito ad altre persone di usarla. Una disputa singolare quella avvenuta alle 9 di questa mattina quando le due donne, con panni da lavare al seguito, si sono dirette nel piazzale adibito a lavanderia. A disposizione degli ospiti sono state messe due lavatrici a gettoni. Le due donne hanno iniziato ad usarne una quando è arriva una signora che doveva lavare i panni. Si è avvicinata alla seconda lavatrice con l’intenzione di fare il bucato. Nemmeno ha fatto in tempo ad aprire il cestello che è stata bloccata. «Stamattina servono a noi tutte e due» ha detto una delle donne. «Aspettiamo mia nipote quando si sveglia e porta i panni suoi da lavare. Lei torni nel bungalow». La donna è rimasta sconcertata per la risposta. «Una delle lavatrici è libera e il mio lavaggio dura mezz’ora. Fatemi passare» ha detto la signora, che poi sarebbe anche stata spintonata. Improvvisamente le due donne si sono sedute sulla lavatrice e hanno incrociato le gambe, impedendo all’altra di fare il bucato. Non solo: l’avrebbero anche insultata e minacciata, dicendo cose come: «Ti conviene andare via altrimenti sono guai. Stamattina è così. Stai zitta donnaccia».  Anche a chi si è successivamente avvicinato al piazzale per il bucato sarebbe stato riservato lo stesso trattamento.


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