“Innamorati delle Marche”,
il San Valentino di Legambiente:
salvate 1632 opere d’arte
Un corpo di 252 volontari ha lavorato per oltre 2mila ore per portare in salvo i beni artistici. Il messaggio della presidente Francesca Pulcini nel giorno della visita del ministro Dario Franceschini: "E' qui che devono rimanere"
“Innamorati delle Marche”. È il messaggio dei volontari del gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente Marche rivolto al ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini in occasione della visita di oggi nelle zone colpite dal sisma (leggi l’articolo). Una dichiarazione d’amore, quella dei volontari innamorati del proprio territorio, che mira, proprio nel giorno di San Valentino, direttamente al cuore delle istituzioni, con la proposta di ricucire i pezzi di una regione che negli ultimi mesi ha subìto tante, troppe ferite. Dallo scorso novembre quando sono cominciati i recuperi, circa 252 volontari hanno lavorato per un totale di oltre 2000 ore, mettendo in sicurezza, spolverando, imballando e catalogando tele, quadri, statue e una vasta gamma di tipologie di beni per un totale di 1632 opere recuperate nei comuni di Sarnano, Visso, Caldarola, San Ginesio, Gualdo, Ussita, Mogliano Matelica , Castelsantangelo. Ascoli, Falerone e Posta (Rieti). “Siamo innamorati delle Marche. Vogliamo ripartire dalle opere d’arte e ridare speranza al nostro territorio – commenta il presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini – I beni culturali hanno un forte valore simbolico, sono identitari per la nostra regione e rappresentano un’opportunità di ripartenza per le Marche ed è qui che devono rimanere. Lo scorso gennaio il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci aveva avanzato la proposta di destinare la quota dell’8 per mille ai beni culturali colpiti dal terremoto del Centro Italia. Una scelta, condivisa dal ministro Franceschini, che darebbe un segnale forte per i nostri concittadini che stanno vivendo il dramma del terremoto”.
