Follie d’America al Lauro Rossi
con Macario e Wanda Osiris

STORIA - Grande spettacolo nell'estate del 1938 a Macerata

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Mario Monachesi

di Mario Monachesi

È in pieno svolgimento al teatro Lauro Rossi di Macerata, la stagione teatrale. Qualche anno fa, l’ex assessore alla Cultura Massimiliano Sport Bianchini, definiva il nostro capoluogo “Macerata, città dello spettacolo”. Mai appellativo fu così bello e indovinato. È tanto calzante che già negli anni ’30 Macerata si dava da fare per iniziare a meritarsi questo titolo.

follie_americaScorrendo infatti uno dei quattro volumi de “La città sul palcoscenico / arte, spettacolo, pubblicità a Macerata dal 1844 al 1944” di Franco Torresi, scopriamo che nell’estate del 1938 la “Società Esercizi Cinema Teatri”, avente la gestione del Cinema Rex e del teatro cinema Corso, invia al Comune la seguente lettera: “Illustrissimo signor Podestà, la compagnia di grandi spettacoli comici Macario, edizione 1938-39, composta da circa 50-60 elementi, da noi interessata, sarebbe disposta a venire a Macerata per la formazione della compagnia medesima e per le prove. Si recherebbe qui il 15 settembre prossimo per rimanervi fino al giorno 29, dopodiché si recherebbe al teatro Valle di Roma per due mesi. Negli ultimi due giorni darebbe due spettacoli, il primo a pagamento regolare e il secondo popolarissimo per la cittadinanza. I sottoscritti ritengono di poter riuscire a che il Macario dia solo una recita accessibile a tutti. Per quanto sopra il Macario richiede la concessione del teatro e della luce gratuitamente per tutto il periodo delle prove, e la concessione del teatro, luce, personale, pompieri compresi, per la sera dello spettacolo. Durante il periodo delle prove l’illuminazione si ridurrebbe a poche lampade. Ritenendo che la S.V. e la O. Commissione teatrale siano con noi di accordo sulla utilità che la permanenza di così numerosa compagnia arreca alla nostra città, e che solo in tal modo la nostra cittadinanza trova la possibilità di poter ammirare, e per prima, uno spettacolo grandioso e unico del genere in Italia. Confidiamo nella piena accettazione di quanto sopra. Con perfetta osservanza S.E.C.T. il Consigliere delegato Giuseppe Bruscantini”.

mario_monachesi_teatro_lauro_rossiL’amministrazione comunale, con delibera podestarile n° 432 del 20 agosto 1938, accorda sia la concessione del teatro che l’abbuono per ogni spesa di agibilità regalando così alla città, oltre la possibilità di vivere un tale evento anche l’occasione di essere testimone della nascita artistica di un duo destinato a spopolare in tutti i teatri del mondo, quello di Erminio Macario e di Wanda Osiris. Precisa e organizzatissima, nel giorno stabilito la compagnia arriva a Macerata. Insieme con i due suddetti “mostri sacri” la città subisce la gioiosa invasione delle famose e formose “girls” con in testa la splendida Elba Elbani. Ogni sera, al termine delle prove, tutte queste bellezze vanno a prendere l’aperitivo in uno dei locali del centro, immancabilmente accompagnate dai momentanei spasimanti locali nonché dalle occhiate invidiose di coloro che, invece, devono limitarsi a guardare solamente. La sera della prima, in una ressa indescrivibile, le persone cercano di accaparrarsi uno dei 500 posti disponibili a teatro: è un successo straordinario. I giovani sono tantissimi ma molte poltrone sono, purtroppo per i maceratesi, destinate agli impresari accorsi da tutta Italia e arrivati a Macerata per vedere al lavoro questo nuovo duo “Macario-Osiris” impegnato nello sfavillante spettacolo “Follie d’America”.


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