Anziani maltrattati
alla casa di riposo,
in dieci sotto accusa
PIEVE TORINA - Il legale rappresentante della cooperativa che aveva la gestione dell'istituto, la coordinatrice e otto operatori socio sanitari sono imputati davanti al gup del tribunale di Macerata. Il pm contesta loro atteggiamenti vessatori e minacciosi, spintoni, strattoni verso una quindicina di pazienti. Oggi l'udienza è stata rinviata
di Gianluca Ginella
Maltrattamenti alla casa di riposo, dieci persone finiscono sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata. Tra loro il legale rappresentante della cooperativa che gestiva l’istituto per anziani, la coordinatrice, e otto operatori socio sanitari. Questa mattina l’udienza è stata rinviata perché mancavano alcune notifiche e perché alcuni difensori hanno chiesto il rinvio perché hanno lo studio in comuni colpiti dal terremoto.
Una quindicina di anziani avrebbero subito maltrattamenti mentre erano ospiti nella casa di riposo Sant’Agostino, a Pieve Torina. Questo, almeno, secondo quanto viene contestato a dieci persone che sono finite sotto accusa davanti al gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. I fatti presi in esame vanno dall’ottobre del 2013 al 6 aprile del 2015. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, una quindicina di persone anziane che erano ospiti nella struttura, data in gestione dal Comune ad una cooperativa, avrebbero subito dei maltrattamenti. L’accusa parla di atteggiamenti vessatori, aggressivi, offensivi e minacciosi verso gli ospiti. Gli anziani sarebbero stati inoltre spintonati e strattonati con forza. Inoltre non avrebbero provveduto «adeguatamente alle loro necessità anche alimentari, rendendo in tale modo intollerabile o comunque particolarmente penosa la loro permanenza in tale struttura» dice il capo di imputazione. Sempre secondo l’accusa, il legale rappresentante della cooperativa che gestiva la casa di riposo e la coordinatrice non avrebbero adottato provvedimenti opportuni per impedire l’adozione e il ripetersi delle presunte condotte vessatorie. L’udienza preliminare è stata rinviata a settembre per la mancanza di alcune notifiche e per la richiesta avanzata da alcuni legali che hanno fatto istanza di rinvio perché risiedono in comuni del cratere sismico. Gli imputati respingono cono forza le accuse che vengono loro rivolte. Sono difesi tra gli altri dagli avvocati Pierlorenzo Ariozzi, Piero Cavalcanti, Roberto Gasparrini, Giovanni Maria Bettoni, Mauro Riccioni, Renata Tassetti, Andrea Broglia, Bruno Pettinari, Bruno Poy.
