Accordo Regione-laboratori privati
nel mirino della Commissione sanità
Le componenti e consigliere regionali Elena Leonardi e Marzia Malaigia chiedono il riesame della bozza dove vengono accolte richieste di strutture non convenzionate che hanno pagato la campagna elettorale al presidente Luca Ceriscioli

La bozza del nuovo accordo con i laboratori di analisi privati e il Servizio sanità della regione non convince le componenti della IV commissione Elena Leonardi e Marzia Malaigia. Il motivo: “l’accordo – dicono le due consigliere in una lettera congiunta al presidente della IV commissione Fabrizio Volpini – recepisce diverse istanze di una nuova associazione di cui fanno parte strutture non convenzionate e laboratori analisi che hanno pagato la campagna elettorale al presidente Luca Ceriscioli”. Tutto regolare ma “inopportuno dal punto di vista etico e politico – dicono Leonardi e Malaigia -. Soprattutto per trasparenza ed equità nei confronti delle sigle ufficialmente riconosciute a livello nazionale e regionale (che hanno mostrato dubbi su alcuni passaggi dell’accordo) occorre che la IV commissione possa essere messa di fronte all’analisi della reale situazione”. Le consigliere parlano di “fretta sospetta” e ricordano che la Regione ha già perso “un ricorso presentato da varie sigle ufficiali nazionali dei laboratori analisi”. Per questo motivo chiedono al presidente della IV commissione Volpini “di intervenire nei confronti del dirigente del Servizio sanità, Lucia Di Furia, per sospendere l’iter dell’accordo. Occorre che la materia così complessa veda un passaggio diretto in Commissione sanità, per poter ragionare serenamente, ascoltare tutte le sigle interessate e ragionare su molti parametri relativi soprattutto ai budget stabiliti”.