Chiude la ex moglie in casa
e le impedisce di lavorare:
sotto accusa per maltrattamenti
CIVITANOVA - Al via oggi un processo in cui è imputato un 49enne. Tra le accuse anche di aver costretto la donna a vivere isolata
Impediva alla ex moglie di uscire di casa e di lavorare, 49enne finisce sotto accusa per maltrattamenti in famiglia. L’uomo deve rispondere anche di lesioni perché più volte, secondo quanto gli viene contestato in un processo che si è aperto oggi al tribunale di Macerata, avrebbe picchiato la ex coniuge.
Sarebbero avvenuti nel corso di alcuni anni e fino al maggio del 2016 i fatti che sono al centro di un processo al via oggi al tribunale di Macerata. Sotto accusa un 49enne che vive a Civitanova. L’uomo nel 2010 si era separato dalla moglie ma la coppia aveva continuato a vivere nella stessa casa. Tra le contestazioni che vengono mosse all’uomo (pm Stefano Lanari) il fatto che avrebbe impedito alla donna di lavorare, in questo modo, dice l’accusa, «costringendola a dipendere da lui». Nel capo di imputazione si parla di insulti alla donna, a volte pronunciati anche davanti ai figli della coppia. Inoltre in varie occasione l’uomo avrebbe chiuso la donna a chiave in una cameretta mentre lui era fuori, in questo modo costringendola a vivere in un completo isolamento. Sempre secondo l’accusa l’uomo l’avrebbe picchiata: le avrebbe tirato addosso dei piatti e sferrato pugni al viso. L’accusa cita nel capo di imputazione tre referti del pronto soccorso. Il primo risale al 2011, i successivi al marzo 2012 e al giugno del 2014. La prognosi nel secondo e terzo episodio era stata di 10 giorni. L’imputato respinge le accuse che gli vengono contestate, è assistito dall’avvocato Emanuele Ciabocco. Al processo si è costituita parte civile la ex moglie dell’uomo, tutelata dall’avvocato Pietro Siciliano.
(Gian. Gin.)
