Non cadono nel tranello,
due donne mettono
in fuga i truffatori

Le anziane, una a Montecosaro e una a Morrovalle, non hanno creduto alle parole dei malviventi su incidenti ai loro familiari

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«Suo figlio ha avuto un incidente, c’è da pagare subito in contanti». La voce alla cornetta racconta la solita storia, stavolta però due anziane sono riuscite a sfuggire alla truffa messa in atto ieri pomeriggio da due uomini, prima a Morrovalle e poi a Montecosaro. I due truffatori sono stati messi in fuga.
L’espediente è sempre lo stesso: nel primo pomeriggio a Morrovalle uno dei due malviventi chiama al telefono una donna di 82 anni e le dice che il figlio è rimasto vittima di un incidente. L’anziana però ha due figlie femmine e blocca subito la conversazione. Riescono invece all’inizio a confondere la seconda donna, una montecosarese di 74 anni. La voce al telefono ripete la storia e all’inizio l’anziana ci crede. L’uomo annuncia l’arrivo di un militare a casa sua, a Montecosaro scalo. Una volta arrivato  il finto carabiniere alla porta però, la 74enne vedendolo senza divisa, capisce che c’è qualcosa che non torna e fa per chiamare i veri carabinieri. I due immediatamente si mettono in fuga.
I carabinieri raccomandano sempre la massima attenzione e ricordano che i militari dell’Arma non vanno per le case a chiedere denaro in contanti e in borghese. Da indagini su episodi analoghi è emerso che se la telefonata è effettuata da un apparecchio domestico, spesso, se la vittima riaggancia per provare a chiamare la caserma, in realtà la linea rimane agganciata all’interlocutore precedente, ingenerando nella vittima l’idea di essersi davvero messa in contatto con i carabinieri veri. Da risultanze di indagini è emerso addirittura che alcuni malviventi avevano registrato su un altro apparecchio telefonico la sirena della bitonale dei carabinieri per rendere ancora più credibile la messa in scena.

(l.b.)


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