Varianti al prg, il sindaco:
“Nessuna proposta dalle opposizioni”

TREIA - La replica di Franco Capponi: "Ci eravamo impegnati a discutere di tutto nella commissione urbanistica, riunita per ben due volte sul tema"

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Capponi_Foto-AP

Franco Capponi

L’amministrazione comunale di Treia ha approvato le integrazioni richieste dalla Provincia e i pareri sulle osservazioni pervenute dai cittadini e dalle imprese sulle varianti al Prg. Ora si attende l’approvazione definitiva della provincia attesa e le varianti tra  due o tre mesi giungeranno alla chiusura dell’iter. Sule tema era intevenuto il gruppo di opposizione Futuro nel Cuore (leggi)  denunciando diseguaglianze tra i cittadini.  Alle critiche delle opposizione il sindaco risponde: “Le opposizioni hanno partecipato alle commissione ma non hanno fatto proposte, hanno poco da protestare. Hanno scarsa capacità di risolvere rapidamente tematiche complesse e tentano di coprire tutto ciò con metodi di bassa speculazione politica”. 

“Ci eravamo impegnati a discutere di tutto nella commissione urbanistica, riunita per ben due volte sul tema – continua Capponi – per superare tutti i dubbi delle opposizioni e ci sembravano del tutto chiariti. Purtroppo invece l’atteggiamento è stato identico al precedente Consiglio in cui in via preliminare le varianti erano state approvate dal Consiglio. Le opposizioni hanno partecipato alle commissione ma non hanno fatto proposte e ora utilizzano la critica via stampa per esprimere le loro riserve che non sono affatto comprensibili. Le 70 varianti al prg dei privati e le 20 richieste avanzate dalla giunta non stravolgono il piano regolatore generale, come sostengono erroneamente le opposizioni, ma costituiscono piccole modifiche e adeguamenti, tesi a risolvere problematiche in essere rispetto a richieste dei cittadini, giacenti da 10 anni. L’iter di approvazione della proposta ha avuto la possibilità di ricevere in questi 5 mesi le osservazioni, le proposta e la partecipazione sia ai cittadini sia ai consiglieri di minoranza. In questo periodo le opposizioni non hanno presentato proposte di modifica e/o osservazioni ma poi hanno abbandonato l’aula durante la discussione e partecipato al voto esprimendo su tutta la proposta (circa 80 varianti puntuali) un voto contrario, dimostrando una scarsa capacità ad affrontare rapidamente tematiche complesse, a dare risposte ai cittadini e denotano una logica del rinvio che non appartiene a questa amministrazione”.

treia-prgCritiche rispedite al mittente sulla presunta colonizzazione delle aree vergini da destinare a siti produttivi:  «Solo 2 ampliamenti di zone produttive esistenti (modesti inserimenti di piccola entità) a fronte di circa 110 mila mq. di terreno riportati ad uso agricolo. Il piano riduce il consumo di suolo di oltre 120 mila metri quadrati (tra produttivo e residenziale) che vengono restituiti alla destinazione agricola, mentre tutte le altre proposte sono compatibili con il territorio. Il cambio di destinazione dell’accordo di programma “Lube” a zona prevalentemente produttiva consentirà all’azienda di sviluppare nello stesso sito ulteriori spazi produttivi senza dover delocalizzare la produzione in altro sito o in altro comune».

Infine la replica al paventato abbattimento di Villa Pacis: «Non ha una valenza architettonica e o storico-documentale, ma solamente un valore affettivo per gli abitanti della frazione. Si tratta di un bene privato e non pubblico e comunque l’operazione che l’amministrazione ha approvato riservandosi all’uso pubblico di un terzo dell’area per finalità di pubblico interesse e la realizzazione di un centro per la collettività pone le premesse anche ad un accordo con il privato per la realizzazione di un intervento planivolumetrico unitario. E’ stata fatta una scelta amministrativa forte per dare uno spazio importante alla frazione di Passo Treia e non perpetuare l’attuale stato di abbandono a tempo indeterminato a cui sembrano tendere le opposizioni che non lascia nessuna possibilità di creare servizi e spazi sociali e sportivi richiesti dalla Comunità di Passo Treia».

In merito poi alla polemica sui diritti di 516 euro che sono stati versati dai cittadini  che hanno richiesto varianti al Prg per finalità proprie: “Abbiamo rispettato tutte le norme di Legge. Infatti quando le richieste hanno carattere  privatistico, come di norma avviene in ciascun singolo procedimento di variante al Prg o ai piani attuativi,  a istanza di parte, tutto è stato fatto nel rispetto e in conformità alla delibera amministrativa che ne ha approvato l’importo. Le varianti su cui è intervenuta direttamente l’amministrazione comunale, senza istanza di parte,  non sono state  assoggettate ovviamente al versamento dei diritti in quanto legate a finalità di pubblico interesse, quali  parcheggi (area ex Ruter- via S.Ubaldo ), strade (Chiesanuova e S.Marco Vecchio), verde pubblico o verde sportivo (S.Lorenzo, Ss. Crocifisso), attrezzature per servizi pubbbici (frazione di Camporota)  o alla riqualificazione di impianti produttivi dismessi ( aree ex Siira e ex Ruter).
Siamo molto soddisfatti dal lavoro che il gruppo di tecnici esterni hanno svolto in questo anno e mezzo di predisposizione di tutti gli studi e le proposte di variante e del grande contributo di esperienza, serietà e competenza ancora una volta svolta dal nostro Ufficio Urbanistica guidato dall’Arch. Patrizia Roganti”.


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