Meningite: due casi a Torrette,
“non è batterica”
Vaccini esauriti a Civitanova

SALUTE - Oltre 140 gli accessi al giorno registrati negli ambulatori predisposti, a Macerata e Civitanova, con un incremento di circa il 40%. Le scorte stanno terminando anche nel capoluogo. L'Area vasta 3: "Fatte le richieste, arriveranno la prossima settimana". All'ospedale regionale una paziente dal Maceratese. Il primario di Malattie infettive: "Entrambe sono sotto controllo e prossime alla guarigione. Non c'è rischio epidemia"

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Il cartello messo a Civitanova (Foto Federico De Marco)

 

di Laura Boccanera e Marina Verdenelli

Esaurite a Civitanova le scorte per la vaccinazione contro il meningococco. Oltre 70 gli accessi al giorno registrati al centro di vaccinazione con un incremento di circa il 40%. Stessa musica anche a Macerata dove nell’ultimo periodo c’è stato il boom di richieste di vaccinazione e le scorte stanno terminando. Intanto l’ospedale regionale di Torrette registra due pazienti ricoverate con meningite, una arriva dal Maceratese, ma non quella batterica. Due casi sotto controllo e prossimi alla guarigione. Ad influire nella richiesta di vaccino è la psicosi per i casi di meningite a livello nazionale, ma la Regione rassicura: «Non c’è alcuna emergenza sanitaria». Oggi è stato fatto il punto al servizio Sanità. 

TORRETTE. Dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale regionale escludono meningiti batteriche diagnosticate fino ad oggi. «Ci sono solo due pazienti donne ricoverate per meningite, entrambe in terapia intensiva (una è arrivata dal Maceratese il 28 dicembre, ndr) e prossime ad essere trasferite in reparto, ma non è quella batterica – conferma Marcello Tavio, primario del reparto – due casi sotto controllo e in via di guarigione. Non c’è un rischio epidemia nel nostro territorio come in tutta la nazione. Ci sono stati dei casi in Toscana, con decessi, perché c’è un ceppo più virulento ma non è una epidemia. Siamo in linea con gli anni passati. Inoltre la percentuale di contagio dal malato con meningite è di una su 200, quindi molto bassa».

VACCINI. «Siamo andati un po’ sotto con le scorte, ma abbiamo già fatto le ordinazioni e per la prossima settimana avremo di nuovo i vaccini. Allargheremo anche le fasce orarie di apertura per recuperare tutti coloro che non hanno usufruito del servizio». Così Tiziana Bentivoglio, responsabile della prevenzione per l’area vasta 3 che ha dovuto far fronte in questi giorni ad una serie di accessi non regolari. «Ovviamente crediamo nelle vaccinazioni e ben venga chi vuole vaccinarsi, anzi siamo molto contenti che anche molti genitori che inizialmente hanno preferito non sottoporre i propri figli alla vaccinazione contro il meningococco abbia cambiato idea. I dati però confermano che siamo in linea con i numeri attesi, non c’è nessuna emergenza nelle Marche e non ci sono indicazioni per le vaccinazioni di massa. Normalmente gli adulti in buone condizioni di salute non necessitano della vaccinazione che invece è raccomandata per i bambini e adolescenti e per chi ha un sistema immunitario deficitario a causa di alcune malattie». Nonostante le raccomandazioni però gli accessi sono quasi raddoppiati: 70 questa mattina a Macerata (al foro boario per inagibilità della palazzina dell’Asur a Santa Croce), numeri analoghi a Civitanova, con un’impennata del 40%. E nel nuovo piano nazionale sanitario potrebbe essere inserita tra le vaccinazioni gratuite per i neonati anche l’antimeningococcica di tipo B attualmente a pagamento nelle Marche.

IL SERVIZIO. Questa mattina si è tenuto un incontro al servizio sanità della Regione, alla presenza della direzione del servizio Sanità, dell’Ars e dei direttori dei dipartimenti di prevenzione dell’Asur. Si confermano le priorità indicate dalle vigenti indicazioni nazionali e regionali contenute nel Piano vaccinale regionale con l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antimeningococco C per i nuovi nati, l’estensione dell’offerta gratuita fino ai nati nell’anno 1997 e per i pazienti a rischio per patologie specifiche (emoglobinopatie, immunodepressioni congenite o acquisite, asplenia, diabete mellito tipo I, insufficienza renale, epatiti croniche). Agli adulti, per cui la vaccinazione antimeningococcica non è prevista né raccomandata, la Regione sta già offrendo la possibilità di accedere alle vaccinazioni con la formula del co-pagamento: il costo del vaccino, a carico del cittadino, è pari al prezzo di acquisto sostenuto dall’Asur. Queste vaccinazioni, non prioritarie né raccomandate, saranno effettuate su prenotazione.

 

 

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