Creare un villaggio scolastico a Matelica,
Canil: “Si tratterebbe di un connubio
tra pubblico e privato”

SISMA - La proposta è stata avanzata dalla minoranza durante un incontro con le famiglie. Il progetto prevede 21 aule per le elementari, 10 per la materna, 12 per medie. "Si può attingere a fondi europei oppure a finanziamenti. Basta coinvolgere anche i privati. Al primo posto c'è la sicurezza dei ragazzi"
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Da sinistra Mauro Canil, Sparvoli e Massimo Baldini

Da sinistra Mauro Canil, Paolo Sparvoli e Massimo Baldini

 

di Sara Santacchi

Un villaggio scolastico per Matelica. E’ la proposta presentata nel corso di un incontro tra le famiglie matelicesi e la minoranza organizzato per discutere sull’agibilità e la situazione degli edifici scolastici. Un autentico campus comprensivo di scuola dell’infanzia, primaria e scuola superiore di primo livello che possa ospitare tutti gli studenti della città, da realizzare nell’immediato. Una proposta supportata da un progetto strutturato secondo il quale sarebbero previste 21 aule per le elementari, 10 per la materna, 12 per le scuole medie, 9 per la segreteria, una presidenza e un’aula per il consiglio di istituto. A spiegare l’idea, il consigliere di opposizione Mauro Canil che ha subito precisato: “Si tratterebbe di un connubio tra pubblico e privato. Siamo consapevoli che la realizzazione di qualsiasi struttura, come quella del villaggio scolastico, presuppone un impegno importante per le casse comunali per cui le cose si possono realizzare anche se il Comune non ha i soldi. Lo stadio è un esempio palese del fatto che se una cosa si vuole si fa e basta. Io mi sto muovendo – ha detto Canil – Si può attingere a fondi europei oppure a finanziamenti. Basta coinvolgere anche i privati. Per quanto mi riguarda ho già un paio di interventi nella mia mente e prima di tutto bisogna identificare un’area da poter urbanizzare, ma è necessario evitare rischi e garantire tranquillità al momento perché non possiamo dare per scontato che sia tutto finito. I bambini non sono al sicuro ed ora è questa la priorità assoluta. In questo momento non serve fare politica, ma bisogna agire tutti insieme, uniti, per la sicurezza dei nostri ragazzi e per la tranquillità di tutti noi”. Presenti all’assemblea le famiglie in rivolta dopo la nuova dislocazione delle strutture scolastiche che ha previsto lo spezzettamento delle classi di una stessa scuola in più edifici. “Dobbiamo essere propositivi per la sicurezza di tutti – ha concluso Canil – Le superiori erano agibili, ma con provvedimenti e lì ci abbiamo messo i nostri ragazzi. Nessuno può sentirsi tranquillo che i ragazzi dove sono stati messi siano al sicuro. Questa attività è la prima cosa da fare in questo momento coinvolgendo imprenditori, insegnanti e genitori. Bisogna essere uniti. I ragazzi sono il futuro ed è alla loro sicurezza che dobbiamo pensare in questo momento. Oggi bisogna fare delle scelte e prima di tutto viene la sicurezza”. Presentata dal consigliere di minoranza Paolo Sparvoli la proposta di accensione di un mutuo di 3 milioni di euro per vent’anni dall’amministrazione. “Sarebbe possibile perché gli interventi di ricostruzione post sisma sono fuori dal patto di stabilità; è una questione di scelte e priorità. Per questo insieme alla maggioranza dobbiamo per l’interesse comune” ha concluso Sparvoli.

 



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