Acquacanina, l’appello del sindaco:
“Servono moduli, gli allevatori
dormono in auto da 6 giorni”

SISMA - Il primo cittadino Giancarlo Ricottini ha dovuto firmare l'ordine di evacuazione del comune, chiede aiuto per chi non ha più casa e ha pure stalla inagibile
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Crolli ad Acquacanina

Crolli ad Acquacanina

 

Appello del sindaco di Acquacanina: «ci sono allevatori che non possono muoversi per via del bestiame. Dormono in auto da sei giorni, servono moduli abitativi». Giancarlo Ricottini è il primo cittadino di un comune di 126 abitanti e ha dovuto firmare l’ordine di evacuazione del piccolo centro. Acquacanina è stata pesantemente colpita dal sisma. Non tutti se ne sono andati perché chi ha gli animali non può lasciarli. Però sono persone che hanno la casa inagibile e pure le stalle col bestiame non si possono più usare per i danni lasciati dal terremoto. «Non possono raggiungere famigliari ed amici negli alloggi che abbiamo reperito lungo la costa marchigiana, perché ovviamente devono seguire il bestiame – dice Ricottini –. Dormono in auto da sei giorni e a quanto mi pare di capire, prima di 20 o 30 giorni non arriveranno moduli. Già ieri un comune del Varesotto ce ne ha donato uno e la cosa mi ha riempito di gioia». Basta un piccolo container per aiutare gli allevatori per poter stare al riparo e al caldo.



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