Macerata, 68 famiglie sfollate
C’è anche un consigliere comunale

SISMA - Controlli a ritmo serrato nelle abitazioni. Sette ad oggi le palazzine sgomberate. Tra gli evacuati Marco Alfei del M5S: "Il problema è che i giovani non hanno soldi per adeguare sismicamente una casa ereditata". L'assessore Marika Marcolini: "Tutti quelli di cui siamo a conoscenza sono stati sistemati, possono fare domanda di contributo per gli affitti agli uffici comunali".
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La palazzina evacuata in via Verga 128

 

di Claudio Ricci

Aumenta di giorno in giorno il numero delle abitazioni dichiarate inagibili dagli uffici tecnici del Comune. Crescono anche i maceratesi rimasti senza casa e la conta è destinata a salire dato che le segnalazioni pervenute agli uffici sono più di 2mila Dopo l’urgente sgombero di ieri in via Cincinelli dove sono state evacuate 5 famiglie (26 quelle realmente residenti ma molte già fuori dalla palazzina per un totale di 49 persone), il Comune ha provveduto oggi alla verifica di due stabili in via Lauri e Lauro Rossi.

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Danni nelle fondamenta del condominio di via Verga

Al momento gli immobili dichiarati inagibili dagli uffici comunali sono: una casa in via Santa maria del Monte (due famiglie per 7 residenti), due palazzine di via Emanuele Filiberto (8 famiglie e 13 residenti) e via Verga (6 famiglie per 17 residenti), via Padre Matteo Ricci (9 famiglie, 13 residenti)  e via Roma (17 famiglie 30 residenti). A queste si aggiungono gli stabili dichiarati parzialmente inagibili  e le evacuazioni ordinate dai vigili del fuoco.

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Un condominio in via Marche quasi completamente abbandonato dai condomini

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Lo stabile evacuato in via Emanuele Filiberto

“Le persone rimaste senza casa, di cui siamo a conoscenza, si sono sistemate quasi tutte autonomamente – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Marika Marcolini – Tranne un uomo e una famiglia di 5 persone alloggiate nelle stanze della domus San Giuliano. Gli evacuati possono fare domanda per il contributo di autonoma sistemazione che dà diritto a 200 euro a singolo e fino 600 per nucleo familiare (che può aumentare in caso di disabile o anziano). Basta presentarsi con l’ordinanza di sgombero negli uffici dei Servizi sociali e fare richiesta”. Anche il consigliere del M5S è tra gli evacuati del primo sisma del 24 agosto.

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Il consigliere del M5S Marco Alfei rimasto senza casa dopo il terremoto del 24 agosto

 

Con la moglie e il figlio ha trovato posto in casa della madre a Macerata: “La questione è che giovani che ereditano vecchie case non riescono ad adeguarle sismicamente perché per l’accesso ai prestiti sono necessarie garanzie che il precariato non può dare. In questo il terremoto rispecchia la precarietà del momento con nuove generazioni che non riescono a sistemare un patrimonio edilizio vecchio e a rischio sismico”.

PUNTI DI ACCOGLIENZA – Intanto scende il numero di chi dorme nelle strutture messe a disposizione del comune che stanotte saranno solo il palas Fontescodella e il Palavirtus. La palestra della scuola Fratelli Cervi rimane invece destinata all’emergenza di persone senza una casa. 581 i maceratesi che la scorsa notte hanno dormito nei 5 punti di raccolta a fronte dei 850 di ieri e dei 1050 della prima notte. Rimane il presidio allestito all’Ircr che ospita al momento una decina di persone tra anziani e con disabilità assistiti dai familiari.

SCUOLE – Ancora presto per tracciare il quadro delle scuole comunali, la riapertura è fissata per il 7 novembre. Solo gli asili nido sono stati dichiarati tutti agibili e riprenderanno domani la piena attività. I tecnici al momento impegnati nella verifica delle abitazioni inizieranno i controlli su elementari e medie domani.

bandiera-mezza-asta-prefettura-macerata-1ASUR – Preoccupa oltre alla nuova zona rossa di via Don Minzoni con il rischio caduta della lanterna della chiesa San Paolo anche la situazione degli uffici Asur. Ancora nessuna sistemazione infatti è stata trovata per gli oltre 150 dipendenti che lavorano nella sede di Belvedere Raffaello Sanzio dichiarata inagibile. L’amministrazione di concerto con l’Asur sta studiando possibili alternative per il trasferimento degli uffici.

Controlli all'auditorium San Paolo di Macerata

Controlli all’auditorium San Paolo di Macerata per il rischio del crollo della lanterna della cupola

BENI STORICI – La sovrintendenza non ha approvato il progetto di messa in sicurezza della facciata approntato dai tecnici della Provincia e già vagliato dalla protezione civile. “Si dovrà studiare una soluzione meno invasiva – dice il presidente della Provincia Antonio Pettinari – che dovrà nuovamente essere valutata dalla Protezione civile e dalla Sovrintendenza. Nella sede dell’ente in corso della Repubblica sono state trovate durante il sopralluogo solo piccole lesioni che stiamo controllando”. Anche la prefettura e la questura in piazza della Libertà sono state dichiarate parzialmente inagibili e alcuni uffici sono stati trasferiti. 

Danni per il terremoto

Danni per il terremoto

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