La vita di Beniamino Gigli in un film:
prime riprese di “Un uomo una voce”

CASTELRAIMONDO - Budget da 2 milioni di euro, regista il maceratese Giuseppe Conti. La vecchia scuola di Crispiero farà da set per l'infanzia del famoso tenore, poi la troupe si sposterà a Recanati, città natale del cantante
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Il set allestito nella scuola di Crispiero a Castelraimondo

 

Dopo il successo de “Il giovane favoloso” dedicato a Giacomo Leopardi, un altro figlio illustre di Recanati sta per ricevere il tributo del grande schermo. La vita di Beniamino Gigli, uno dei cantanti d’opera più celebri del ventesimo secolo, diventerà presto un lungometraggio dal titolo “Un uomo una voce”. A raccontare la vita di Gigli sarà il regista maceratese Giuseppe Conti, che per l’occasione ha a disposizione un budget da ‘colossal’: quasi due milioni di euro. Le riprese sono già iniziate nel set di Crispiero, frazione di Castelraimondo, che ha già offerto i suoi spazi ad un altro film. Qui infatti sono state effettuate le riprese de “L’uomo del grano”, dedicato alla figura e alla vita del genetista Nazareno Strampelli. La vecchia scuola di Crispiero è stata anche in questo caso il set scelto per filmare alcune scene della vita del giovane Beniamino Gigli, interpretato da Edoardo Mandolini.

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Una delle scene del nuovo film

Le riprese del film che racconta la vita del tenore nato nel 1890 a Recanati, sono iniziate da circa tre settimane e l’uscita della pellicola è prevista per i primi mesi del 2017. «Avevamo previsto di girare altre scene a Castelraimondo, in alcuni edifici che ci erano stati messi a disposizione – ha spiegato il regista, Conti – ma purtroppo a causa del terremoto sono stati dichiarati inagibili. Per ringraziare l’amministrazione comunale di Castelraimondo della grande disponibilità da subito dimostrataci abbiamo comunque voluto registrare qui a Crispiero questa scena come da programma originale. Ci tengo a sottolineare che l’intero gruppo di lavoro e gli artisti sono di origine marchigiana. Lo scopo, oltre che raccontare la vita del grande tenore Beniamino Gigli, è quello di trasmettere un forte messaggio di motivazione, di positività nella realizzazione dei propri sogni superando tutti gli ostacoli che a quel tempo anche un territorio come questo presentava. Le scene a Crispiero sono ambientate tra il 1900 e il 1901».

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La preparazione del set

Gran parte del set sarà allestito, a Recanati, nei luoghi della città natale di Gigli: da Castelnuovo, rione dove è nato, alla cattedrale, lui figlio del campanaro (una lapide ne ricorda la presenza) dove imparò l’arte del bel canto, al Colle dell’Infinito e a piazza Leopardi dove ha deliziato più volte i suoi compaesani con concerti memorabili.

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