Oneri, accoglienza ed ex Gil:
conto da 1,2 milioni per il Comune

MACERATA - Via libera dell'assise all'aggiustamento del preventivo comunale. 500mila euro in meno dalle imposte sull'urbanizzazione, 260mila euro in più per la gestione dei minori rifugiati e un aumento di 450mila euro per il restauro dell'edificio dove si sposterà Apm. L'assessore Marco Caldarelli: "Migliore aggiustamento che si potesse fare date le emergenze". Attacchi dall'opposizione. Anna Menghi sui migranti: "Basta con atteggiamenti supini al governo"
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I banchi del Pd durante il Consiglio

di Claudio Ricci

(Foto Lucrezia Benfatto)

Minori incassi da oneri di urbanizzazione per 500mila euro, più spese per l’accoglienza dei minori rifugiati per 260mila e un incremento di 450mila euro nella ristrutturazione dell’ex Gil. Costa più di 1,2 milioni l’assestamento di bilancio 2016-2018 approvato oggi dal Consiglio comunale a Macerata. «Un aggiustamento tutto sommato leggero – ha commentato l’assessore Marco Caldarelli – Gli assestamenti servono anche per questo per fronteggiare le variazioni degli standard storici. Nessuno sa a gennaio quanti oneri o quanti rifugiati possano arrivare. Era difficile assestare un bilancio meglio di così». L’atto è stato approvato con 17 voti (maggioranza), 6 contrari (Sacchi, Renna, M5S e Anna Menghi) e 2 astenuti (Città Viva) dopo un fitto batti e ribatti tra maggioranza e opposizione. A far discutere soprattutto l’efficienza degli uffici comunali nella riscossione delle imposte e il problema dell’accoglienza.

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Carla Messi, Marco Alfei (M5S), Anna Menghi e in seconda fila Mariella Tardella

 

«Nel corso dell’anno ci sono stati maggiori flussi di immigrazione per 560mila euro, cofinanziati dal Ministero solo per 300mila euro – ha relazionato Caldarelli – I minori accertati dalla Questura non stanno però a Macerata, vengono portati anche fuori Regione ma l’ente ne deve finanziare il sostentamento. Per l’ex Gil si parla di un’ulteriore valutazione per lo stato fatiscente della struttura che però inciderà nel bilancio 2018 (anno di pagamento). Per le spese non incidiamo sulle spese di manutenzione ordinaria per il 2017 e il  2018. Mentre per il 2016 si è scelto di evitare interventi non ritenuti prioritari». Critiche su tutti i fronti da parte dell’opposizione.

 

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Francesco Luciani (Idea Macerata) e Riccardo Sacchi in seconda fila da sinistra Gabriele Mincio (Città Viva) e Paolo Renna (Fdi)

«C’è un problema dell’ufficio urbanistico che nessuno vuole affrontare – dice Deborah Pantana  di Fi – Bisogna dimostrare apertura ai pochi imprenditori che hanno il coraggio di investire». Sul flusso dei migranti Anna Menghi tuona: «Bisogna dire basta. Non accettiamo più supinamente le decisioni del governo». Scettici i consiglieri del M5S. «Temiamo che le tante promesse fatte in sede di bilancio preventivo in materia sociale e di sicurezza non vengano mantenute» così Carla Messi. Sul problema accoglienza Marco Foglia dell’Udc suggerisce :«Il problema dell’immigrazione è appena iniziato. Forse è il caso di adattare le strutture esistenti qui senza pagare strutture fuori regione». Massimo appoggio dal gruppo Macerata Bene Comune: «Si costruiscono meno case e si aiutano più bambini. Votare questo assestamento è una delle cose migliori che ti può succedere visto cosa accade nel mondo». Disco verde anche per il bilancio 2015 dell’istituzione Macerata Cultura. Il documento è stato approvato con 18 sì (maggioranza e Città Viva), 5 contrari (Sacchi e Pantana di Fi, Luciani di Idea Mc e Tardella) e l’astensione del M5S .

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I banchi della maggioranza in primo piano Enzo Valentini (Macerata bene comune) e David Miliozzi (Pensare Macerata)

«La nostra mozione sulle nomine vacanti del cda di due mesi fa è stata bocciata con l’intenzione manifesta da parte dell’amministrazione di voler via via eliminare l’istituzione. Oggi si fa dietrofront perché è illegittimo togliere quell’ente». La risposta al sindaco Romano Carancini: «Eliminare il cda poteva significare anche eliminare un contatto con espressioni culturali di questa città. Macerata cultura può essere utile nel quadro provinciale rispetto al tema della parcellizzazione dei sistemi museali in ogni comune. Scelta coerente con i nostri programmi e di cui andiamo orgogliosi dati risultati del sistema museale cittadino che non solo non spende ma genera risorse».

 

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Gli assessori Mario Iesari, Alferio Canesin, Federica Curzi e Stefania Monteverde

A smuovere le acque della questione ex Mattatoio è sempre Cherubini con un’interrogazione sulla destinazione degli spazi alle associazioni cittadine: «Sono passati 12 anni dalla ristrutturazione e non ci è mai stato fatto nulla. Abbiamo un luogo fantastico mettiamoci le associazioni che vogliono starci, o i gruppi di giovani. Erba incolta e tetti danneggiati. Incomprensibile che il luogo sia completamente abbandonato». «Il primo problema è di risorse – è la risposta dell’assessore Narciso Ricotta – Servono 500 euro a metro quadro per completare il recupero al momento fatto solo per le mura esterne. Parliamo di centinaia di migliaia di euro da reperire tramite un finanziamento. Uno strumento può essere l’Iti (investimenti territoriali integrati). Al proposito la questione è stata valutata in Regione dalla commissione esaminatrice. Ci è stato detto che la decisione sul bando avverrà abbastanza a breve. Questa potrebbe essere una seria occasione».

 

 

 

 

 

 



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