di Laura Boccanera
L’area Ceccotti è ora di proprietà di Depositi & Vendite, la società con sede a Tolentino ha vinto questa mattina, in un’asta al rialzo, la gara che si è tenuta al tribunale di Roma dopo il fallimento della Prica srl. La partecipazione del Comune (leggi l’articolo) ha costretto la società ad alzare di molto rispetto alla base d’asta il corrispettivo per mettere le mani sull’area di circa 20mila metri quadrati che veniva venduta a soli 402mila euro. Le offerte che sono state presentate all’apertura delle buste erano due: una di Depositi e Vendite e una del Comune, attraverso l’Atac. Era permesso il rialzo e la società tolentinate ha dovuto tirare fuori più del doppio per accaparrarsi l’area concludendo l’affare, si dice, sopra il milione di euro.
Ma chi è la Depositi e Vendite? Si tratta di una società con sede a Tolentino che ha come ragione sociale il commercio al dettaglio e all’ingrosso di legname. Si è costituita il 18 ottobre 2013, qualche giorno prima della richiesta di concordato fallimentare della Prica e ha firmato un contratto per l’affitto del parcheggio dell’area Ceccotti il giorno dopo la costituzione. Ha un capitale sociale di 10mila euro, in bilancio qualche migliaio di euro di perdite e pochi movimenti. Attualmente è di proprietà per il 25% di Walter Montanari e per il restante 75% di una fiduciaria della Bnp Paribas. Questa quota è stata ceduta però solo nel 2014 da Cinzia Bianchini.
I nomi e le date sono importanti in questa intricata vicenda dove come in un fiume, risalendo dalla foce alla sorgente si possono riconoscere alcuni incastri, con nomi che si ripetono e sovente ritornano. E la Depositi & Vendite, rappresenta la foce, l’ultima arrivata nell’affaire Ceccotti. Provando a fare il viaggio al contrario partiamo dalla sorgente: la 4 srl. Ovvero quella società che fu di una certa Marisa Ferri da Cessapalombo e che riuniva in sé ex Cementor di Guido Malatini, oggi Torcem, la Prica immobiliare e la XXIesimo secolo. La 4 Srl rappresenta la prima delle scatole al cui interno è curioso notare come vi siano molte società che non navigano in buone acque, ma di grande risonanza. La 4srl dopo Marisa Ferri passa di mano a Luca Ferranti. Dicevamo nomi e date. Luca Ferranti un nome che ricorre spesso, il quale cede poi le quote per 1 euro a Pio Massimo Occello, nato a Catania e residente a Jesi. Torniamo alla 4srl: questa possiede anche la Bebs srl di cui è amministratore delegato Luca Ferranti. Il nome che ritorna e che ha numerose partecipazioni in varie società: come la Ferranti associati e la Sposetti e Ferranti in cui detiene una quota dell’1%. La restante parte è per il 50% di Emanuele Sposetti e il 49% di Elisabetta Callarelli, moglie di Luca Ferranti. La donna fra altre quote, possiede anche altre società tra cui la Ferconsultant assieme a Beatrice Ferranti. E ci stiamo avvicinando alla foce perché la Ferconsultant è socia al 25% di Cartotecnica idealbox. Un altro 25% lo detiene Walter Montanari, proprietario anche al 25% della Depositi e Vendite.
Un cerchio che si chiude insomma e che lascia aperti molti interrogativi sul destino dell’area che da ormai 37 anni, dal 1978 e il famoso Piano Sechi, non trova una sua reale destinazione. Sul caso vertono diversi esposti e anche la richiesta di retrocessione delle particelle espropriate da parte dei vecchi proprietari.
Proprio l’esproprio ai danni della famiglia Frontoni potrebbe essere la chiave di volta in questa intricatissima situazione visto che il Comune potrebbe far valere il diritto di prelazione sulle aree espropriate ed oggi cedute alla Depositi e Vendite aprendo scenari del tutto inaspettati.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Le solite vaccate all’italiana!
Cosa aspetta il comune a far valere il diritto di prelazione sulle aree espropiate? Quella terra x il centro di Civitanova è di notevole importanza,il comune se la deve prendere.
Ho fatto una terribile scoperta, dietro al comune si nascondono i famigerati 死了女子 哦 寺内大臣哦.
死了女子 è il più pericoloso, spara cazzate usando un missile di costruzione russa. Non cercate di scoprire chi è, è troppo pericoloso. La sera o la notte la passa in Via Schangai, ma se dovreste incontrarlo, non guardatelo nei suoi occhi iniettati di sangue senno vi morde le caviglie e vi strappa le braghe dei pantaloni.
Dopo mezzanotte non uscite di casa sennò vi succhia tutte le tasse.
Solo chi non conosce la storia urbanistica di quell’area che va sotto il nome ex Ceccotti, chi ha la memoria corta e chi fa finta e non vuol sapere la realtà può continuare a pensare che questa vicenda sia di ordinaria amministrazione. Su questo terreno si sono svolte battaglie urbanistiche,finanziarie e ambientali.Queste ultime sono riuscite con le “osservazioni al “Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica” a far si che quella giostra impazzita si fermasse.
Oggi la questione è stata riaperta con l’iniziativa di Legambente e Cittaverde .Una iniziatva che vista l’Intesa fra Comune e la società Depositi & Vendite continuerà .Quello che è sconcertante è fino a qualche anno addietro tutti ,partiti di maggioranza e di opposizione si sono cimentati in scontri politici e con visioni alternative e progetti alternativi per definire un assetto organico a quell’area. Oggi gli stessi partiti davanti a quella che si sta prefigurando come un confronto risolutore che comunque finirà segnerà il destino dell’area sono in un religioso silenzio.