Confartigianato contro il Governo
“No ai tagli all’autotrasporto,
ci prepariamo al fermo”

MOBILITAZIONE - L'associazione di categoria si oppone alla riduzione dei rimborsi delle spese non documentate per i trasportatori. Giovedì incontro con il ministro Delrio, senza accordo protesta forte a settembre. Duro il presidente Emanuele Pepa: "Informare il settore ad appena due giorni lavorativi dalla scadenza è intollerabile"
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Al Cosmopolitan di Civitanova lìincontro regioanale di Confartigianato Trasporti con l'assessore regionale Angelo Scipaichetti

Al Cosmopolitan di Civitanova l’incontro regionale di Confartigianato Trasporti con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti

 

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Gli autotrasportatori saranno giovedì prossimo a Roma per un incontro decisivo con il ministro Delrio. La categoria valuta in maniera negativa l’operato del Governo nei propri confronti: «Se non dovessero emergere risposte soddisfacenti e soluzioni concrete- si legge nella nota del coordinamento Unatras (Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna Casartigiani, Unitai) – siamo pronti ad assumere all’unanimità iniziative di autotutela della categoria, non escludendo la proclamazione del fermo dei servizi di autotrasporto. In particolare ha acceso la reazione dei lavoratori del settore la decisione dell’Agenzia dell’Entrate che ha ridotto di circa il 70% la deduzione di spese non documentate rispetto allo scorso anno mettendo a rischio i bilanci di molte realtà.

Elvio e Emanuele Pepa

Elvio Marzocchi e Emanuele Pepa

Confartigianato Trasporti ha convocato a Civitanova un incontro destinato a tutte le imprese associate, in cui sono intervenuti, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente regionale di Confartigianato Trasporti Elvio Marzocchi, il responsabile del servizio Giorgio Menichelli e il presidente provinciale  Emanuele Pepa che commenta duramente la mancata attuazione del protocollo d’intesa firmato nel 2013, e le questioni ancora aperte oltre alle deduzioni forfettarie per le spese non documentate, la spendibilità delle risorse 2015 per il comparto, il contrasto al dumping sociale e al cabotaggio abusivo, i tempi certi di pagamento: «Purtroppo prendiamo atto che la nostra richiesta, di mantenere invariati gli importi delle deduzioni delle spese non documentate non è stata recepita dal Governo. Non possiamo assolutamente condividere un taglio così penalizzante per le nostre imprese che, se non modificato immediatamente, potrebbe dare il colpo di grazia ad un settore, quello appunto dell’autotrasporto artigiano, profondamente colpito dagli effetti diretti ed indiretti della crisi economica che ancora attraversa il Paese.

In piedi Giorgio Menichelli

In piedi Giorgio Menichelli

La scelta del taglio delle deduzioni per le spese non documentate è stata assolutamente unilaterale:  informare la categoria ad appena due giorni lavorativi dalla scadenza delle denunce dei redditi è veramente intollerabile ed irrispettoso, visto che tutte le imprese hanno organizzato i propri bilanci del 2014 con le regole dell’anno precedente senza avere sentore dell’intenzione di cambiarle, né un segnale né un avviso in tal senso è infatti arrivato dal Governo».

La variazione della deduzione delle spese causerebbe un’innalzamento della tassazione come continua Papa: «Per dare un’idea dell’impatto economico generato da questo provvedimento un autotrasportatore che opera in campo nazionale con un veicolo vedrà un aumento della tassazione di 6 mila euro di imposte da versare in più sul saldo dei redditi 2014 ed altri 6 mila euro in acconto sul 2015. Un aggravio quindi che nessun imprenditore normale ha a disposizione. Confartigianato ha richiesto di ripristinare le deduzioni preesistenti anche con una integrazione degli stanziamenti ed invita le imprese ad aspettare a presentare la dichiarazione dei redditi senza effettuare alcun versamento in attesa di ottenere giustizia, almeno fino al 20 agosto data in cui è possibile fare la rateizzazione con una maggiorazione contenuta». 

confartigianato trasporti 3La protesta contro tale provvedimento vede tutta la categoria compatta: la presidenza dell’Unatras ha già emesso un duro comunicato che evidenzia il forte malcontento esistente nella categoria: se a breve non verranno risposte concrete e positive le associazioni, Confartigianato Trasporti in testa, dichiareranno il fermo del settore per rispondere alle posizioni del Governo. 



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