Vito Mancuso inaugura
la nuova stagione
del Macerata Opera Festival

Il teologo laico ambasciatore della cinquantunesima edizione al Lauro Rossi per parlare di Nutrire l’Anima, la sera prima della prima
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Vito Mancuso

Vito Mancuso

 

Vito Mancuso, il teologo dell’anima come energia naturale, inaugura la nuova stagione del Macerata Opera Festival. Domani, giovedì 16 alle 21, a 24 ore esatte dalla prima di Rigoletto, Mancuso da il via alla cinquantunesima edizione con una lectio magistralis al Teatro Lauro Rossi dal titolo “Nutrire l’anima”. L’incontro, che si inserisce all’interno della rassegna del Festival Off “Lo spazio dell’anima” curata dall’associazione Praxis, è l’occasione per affrontare il tema della stagione Nutrire l’anima, attraverso una declinazione differente, che tenga conto anche di quelli che sono aspetti religiosi e trascendentali.

Vito Mancuso, teologo laico e docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011, con i suoi scritti ha suscitato notevole interesse da parte del pubblico. Di recente ha pubblicato L’anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007), Io e Dio Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011), Il principio passione La forza che ci spinge ad amare (Garzanti 2013). La vita è un immenso oceano che ci contiene e ci scuote con il continuo movimento delle sue onde, sempre inafferrabile, impossibile da fissare – dice Mancuso – Ma da dove viene, e quale logica la muove? Vito Mancuso propone una visione della natura che non procede solo per mutazioni casuali e per egoistiche selezioni competitive, ma è soprattutto il frutto di una continua armoniosa aggregazione il cui senso intrinseco è il bene. Da questa visione “drammaticamente ottimista” in cui la nostra esistenza può sussistere solo in relazione con quella degli altri viventi, Mancuso recupera magistralmente la possibilità di una rinnovata analogia tra uomo e mondo. Ne nasce un’etica della nutrizione e dell’ecologia capace di purificare il nostro corpo, meglio proteggere e custodire il pianeta, offrirci criteri per un consapevole esercizio della libertà. In questa prospettiva il valore di un essere umano non dipende da ciò che ha o che sa, ma da quanto riesce a mettersi al servizio di qualcosa di più grande di sé: dalla sua capacità di aprirsi all’altro, di abbracciare, di amare. È la nuova visione del mondo di cui questa vita ha urgente bisogno per tornare a fiorire.

Questi gli argomenti che Mancuso affronterà nell’appuntamento di giovedì: un pensiero semplice e profondo, che ci conforta e ci fa riflettere, che rende la bellezza e l’ordine del mondo necessari, e razionali. Questo è il più grande insegnamento dell’autore: il bene, la bellezza, l’ordine sono consequenziali e interni alla nostra esistenza. Esistono. E sussistono, nonostante tutto.

L’ingresso al Teatro Lauro Rossi è a titolo gratuito, ma è richiesta la prenotazione online del biglietto sul sito www.lalucedellanima.com dove è possibile inoltre effettuare una donazione da 2 a 30€ al charity partner della 51° stagione del Macerata Opera Festival, la Lega del Filo d’Oro.



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