Rinegoziazione dei mutui, Pasqui:
“Operazione di sopravvivenza”

CAMERINO - Il sindaco ha risposto alle critiche del consigliere Tapanelli: "Non è il momento per vendere beni pubblici, continueremo a ridurre l'indebitamento"
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Da sinistra Roberto Lucarelli, Gianluca Pasqui, Roberto Mancinelli.

Da sinistra Roberto Lucarelli, Gianluca Pasqui, Roberto Mancinelli

 

di Monia Orazi

«Con la rinegoziazione dei mutui non gettiamo nulla addosso alle generazioni future, anzi abbiamo compiuto un’operazione di sopravvivenza per il Comune, altrimenti non si potrebbe più fare nulla, le parole di Pietro Tapanelli mi stupiscono, lo invito a non fare polemiche strumentali che non fanno il bene della città,  hanno fatto così anche altri comuni». Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui risponde alle critiche del consigliere comunale indipendente Pietro Tapanelli (leggi articolo). Pasqui indica in 280 mila euro le risorse rese disponibili quest’anno dalla rinegoziazione dei mutui ed in centomila euro gli anni successivi, all’interno di un bilancio complessivo di venti milioni di euro, che ha subito due milioni di euro di tagli, negli ultimi cinque anni. Riguardo ai residui Pasqui ha specificato: «Si fa soltanto una volta, sono stati depurati i residui da somme non più riscuotibili, imputabili non all’amministrazione attuale, ma alle precedenti». Tra i crediti inesigibili circa un milione di euro di rimborsi chiesti in quattro anni al ministero di Grazia e Giustizia, per affitti e spese di funzionamento dell’ex tribunale, 900 mila euro di accertamento Imu, Ici, Tarsu ed altre multe che nonostante gli avvisi di riscossione, non sono più state pagate dai cittadini. «Secondo Tapanelli la soluzione sarebbe vendere dei beni pubblici, alcuni sono stati venduti, ma questo non è il momento idoneo – ha concluso Pasqui – invito Tapanelli vista la sua preparazione e gli altri consiglieri, che non considero di opposizione, a collaborare per il bene di Camerino». L’assessore al bilancio Roberto Mancinelli ha ricordato che il mutuo più vecchio è del 1962, dodici risalgono agli anni Sessanta ed altri quindici agli anni Settanta. «È difficile vendere beni pubblici – ha commentato – non si vendono neanche al quarto ribasso, dal 2009 l’indebitamento del comune è stato ridotto di tre milioni di euro, ai 15 milioni e mezzo attuali,  la rinegoziazione è stata fatta nell’ottica di ridare respiro alle casse comunali,  continueremo a ridurre l’indebitamento». Il vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli ha precisato che riguardo l’ex scuola Salvo d’Acquisto sono circolate inesattezze. «Proprio ieri abbiamo affidato i lavori per il completamento dell’ex Ipsia, in modo da poter dare una nuova sede alla Salvo d’Acquisto, a settembre i bambini della Ortolani potranno frequentare l’anno scolastico nella scuola ristrutturata, i cui lavori stanno terminando in questi giorni», ha detto Lucarelli.



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