Preso a martellate dal vicino,
“Voleva ammazzarmi per 7 euro”

MACERATA - Mariorossano Traini, 62 anni, racconta quello che è avvenuto nel condominio di Villa Potenza: "Prima mi ha urlato dal balcone, poi mi ha colpito alla testa, per fortuna sono riuscito a bloccarlo". In manette è finito il 47enne Angelo Marasciulo, questa mattina l'arresto è stato convalidato
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Mariorossano Traini

Mariorossano Traini

di Gianluca Ginella

«Voleva ammazzarmi per 7 euro, per fortuna sono riuscito a difendermi e a bloccarlo». Mariorossano Traini, 62 anni, vittima ieri di un aggressione del vicino che lo ha colpito alla testa e al corpo con un martello(leggi l’articolo), nonostante lo choc per l’accaduto sta bene (la prognosi è di 10 giorni). In testa ha un cerotto, segno del colpo ricevuto dal vicino, il 47enne Angelo Marasciulo, originario di Ostuni, finito in manette ieri e il cui arresto è stato convalidato questa mattina. L’episodio risale alle 15 di ieri pomeriggio. Nella palazzina di via Costantini 126, nella frazione di Villa Potenza di Macerata, Traini si sta occupando del giardino di una vicina di casa che gli ha offerto 15 euro per dare una sistemata. In precedenza Marasciulo, con cui ha sempre avuto ottimi rapporti («sia con lui che con i figli, che sono ragazzi d’oro») gli ha chiesto se possono dividersi i lavori e fare a metà del guadagno. «Ma si trattava di pochi lavori e gli ho detto che la prossima volta li avrebbe fatti lui» dice Traini. Questo l’antefatto, ieri poi Marasciulo si è affacciato dal balcone di casa e ha detto qualcosa a Traini che era al lavoro nel giardino.

Angelo Marasciulo insieme al suo legale, l'avvocato Ilenia Catalini

Angelo Marasciulo insieme al suo legale, l’avvocato Ilenia Catalini

«All’inizio non capivo, poi ho sentito che mi diceva “Prendo l’accetta e ti ammazzo”, però pensavo che scherzasse». Subito dopo Marasciulo è sceso e si è messo a correre verso il vicino brandendo un martello da muratore lungo 45 centimetri. Traini ha cercato di parare i colpi, «mi ha colpito alle costole, poi sono inciampato su di un cordolo e sono caduto. Mentre ero a terra – racconta Traini – mi ha colpito alla testa. Per fortuna sono riuscito a bloccarlo e ho urlato a una vicina di chiamare la polizia. Non sono cosa gli sia successo, ha avuto un raptus. Sono convito che mi voleva uccidere, per 7 euro e 50 centesimi, quelli che gli sarebbero stati pagati se ci fossimo divisi i lavori». Sul posto è arrivata una volante della polizia. Marasciulo però si è divincolato e ha sbracciato per cercare di proseguire l’aggressione al vicino. Il 47enne a quel punto è finito in manette. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto (pm Francesca D’Arienzo). Al 47enne, difeso dall’avvocato Ilenia Catalini, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, vengono contestati i reati di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, minacce, tentata violenza privata. Il giudice Ilaria Pia Maria Maupoil al termine dell’udienza ha disposto il divieto di dimora a Macerata. Il processo per direttissima è stato rinviato al 28 maggio.



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