Matelica, polemiche sulle indennità
della giunta comunale

A dare il via alla discussione, la pubblicazione di Leonardo Mori, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di una tabella in cui sono riportati gli importi medi mensili delle indennità di carica
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La nuova giunta di Matelica

La giunta di Matelica

di Monia Orazi

E’ polemica a Matelica, per l’aumento delle indennità di carica del sindaco Alessandro Delpriori, della giunta e dei consiglieri comunali del gruppo di maggioranza “Per Matelica”. A dare il via alla discussione, la pubblicazione da parte di Leonardo Mori, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di una tabella in cui sono riportati gli importi medi mensili delle indennità di carica, erogate dal Comune a favore della giunta, dalla data del primo marzo 2013, alla data del trentuno marzo scorso, cioè l’ultimo anno e mezzo della giunta guidata da Paolo Sparvoli ed i primi dieci mesi della nuova amministrazione guidata da Alessandro Delpriori. Mori ha ottenuto gli importi dalle certificazioni Cud, su quanto erogato dal comune, al lordo di imposte e tasse, esclusi gettoni di presenza e rimborsi. Per quanto riguarda l’ex sindaco Paolo Sparvoli ha percepito da gennaio a dicembre 2013 la somma di 1406,05 euro mensili e nei primi cinque mesi del 2014 la somma di 1398,86 euro. Per i componenti della giunta ecco gli importi percepiti, relativi agli stessi periodi: Mauro Canil 773,33 (2013) e 773,09 (2014); Denis Cingolani 632,62 (2013) e 625,57 (2014) che sono le stesse somme percepite da Luciano Farroni; Rosanna Procaccini 632,62 (2013), 629,77 (2014); Massimo Baldini 632,62 (2013) e 633,77 (2014). Per la giunta guidata dal sindaco Alessandro Delpriori, il primo cittadino ha percepito da giugno a dicembre 2014 1207,84 euro al mese, mentre nei primi tre mesi dell’anno 2370,54 euro. Per gli assessori si riportano i seguenti compensi distinti tra gli ultimi sei mesi del 2014 ed i primi tre mesi del 2015: Anna Grazia Ruggeri zero euro; Cinzia Pennesi 543,32 (2014) e 1066,34 (2015); Roberto Potentini 271,66 (2014) e 533,18 (2015); Pietro Valeriani 271,66 (2014) e 533,17 (2015); Massimo Montesi 316,64 (2014) e 515,84 (2015). Per il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori: “Questa polemica è un autogol. Noi abbiamo adottato la stessa delibera di Sparvoli. L’anno scorso abbiamo dimezzato le indennità perché si erano spesi tutto e non c’erano più soldi in bilancio, abbiamo risparmiato 26 mila euro e preso i nostri soldi per fare delle cose.  Tabella indennità matelica

Abbiamo soltanto preso quello che ci spetta, deciso da loro, per il 2015 il 100 per cento del totale”. La legge differenzia le indennità in base al lavoro svolto dagli amministratori: “La legge consente a chi è dipendente di percepire soltanto il 50 per cento dell’indennità, mentre ai liberi professionisti con partita iva che non fatturano, il 100 per cento spiega il primo cittadino di Matelica – Loro avevano ridotto del 15 per cento il costo delle indennità, temevano che l’avremmo tolto, invece lo abbiamo mantenuto. Il vicesindaco Anna Grazia Ruggeri ed il presidente del consiglio comunale Alessandro Casoni, hanno un lavoro che li assorbe moltissimo, hanno deciso di rinunciare totalmente alla loro indennità. Io e l’assessore Cinzia Pennesi, ad esempio, siamo sempre in comune, non facciamo il nostro lavoro. Abbiamo deciso di rinunciare totalmente ai rimborsi spese che sono stati tolti dal bilancio, consentendo un risparmio annuo, per le casse comunali di 12 mila euro”. La legge prevede il dimezzamento dell’indennità di funzione degli amministratori, per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto di essere collocati in aspettativa retribuita e che, pertanto, a coloro che non possono avvalersi di tale facoltà, quali i lavoratori autonomi, disoccupati, studenti e i pensionati compete l’indennità di funzione nella misura intera, sul presupposto che la attuale posizione escluda la sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente. Agli amministratori ai quali viene corrisposta, non è dovuto alcun gettone per la partecipazione a sedute degli organi collegiali dell’ente, ne’ di commissioni che di quell’organo costituiscono articolazioni interne ed esterne.



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