Maceratese, la fortuna è dalla tua parte

I biancorossi nelle ultime due partite hanno raccolto il massimo col minimo sforzo
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

FATTORE C. Innegabile il contributo della fortuna nei due ultimi successi della Maceratese (+).

SEGNALI BENEAGURANTI il gol in extremis con cui Romano ha liquidato l’altra domenica l’Amiternina all’Helvia Recina e quello decisivo di D’Antoni al pronti/via di ieri, a Teramo, contro il San Nicolò (+).

SIGNIFICATIVA LA DIVERSA SCANSIONE TEMPORALE, nel senso che la buona sorte sta evidentemente coprendo l’intero arco d’impegno dei biancorossi (+).

ED ANCHE IL FATTO che, pur non eccellendo, la capolista ha considerevolmente aumentato le distanze dalla Sambenedettese (+), la quale, nonostante la precarietà della sua difesa e la sconfitta di Jesi, rimane, a mio parere, il suo principale competitor.

MA ANCHE GLI ALTRI (-) non splendono di luce propria. Compreso il Matelica a cui, prima o poi, potrebbe incepparsi il meccanismo di recuperi formidabili. Tipo Pesaro.

RESTA SOLO DA VEDERE finchè dura(-).

L’AUSPICIO E’ CHE LA BENAMATA ritrovi la brillantezza delle prime battute di campionato e la sappia abbinare ad un futuro che ci prospetta felice (+).

L'attaccante della Maceratese Alessandro D'Antoni

L’attaccante della Maceratese Alessandro D’Antoni

E SI SBRIGHI A FARLO(+),dal momento che, dopo la parentesi dei due prossimi derbies interlocutori con la Fermana (Helvia Recina) e la Vis Pesaro (al”Benelli”), ci saranno, in rapida successione, i confronti diretti con il Campobasso (casa), Chieti (trasferta), Matelica (casa), propedeutici al redde rationem con la Sambenedettese (casa) del quattordici dicembre.

PEPPE MAGI,nella sala stampa del “Bonolis”, ha riconosciuto (+) l’attuale momento non proprio esaltante attraversato dalla sua squadra (“…sì, abbiamo perso qualcosa negli ultimi tempi”), affrettandosi però subito a precisare che dovrebbe trattasi di “flessione fisiologica, dovuta anche all’infortunio di Croce, a qualche altro acciacco dei miei ragazzi, e molto all’assenza di Kouko.”

ED A PUNTUALIZZARE CHE A TERAMO “i biancorossi, dopo il vantaggio di D’Antoni, si sono troppo abbassati ma questo è stato merito soprattutto del gran gioco del San Nicolò, formazione molto forte che però noi siamo stati capaci di sorprendere (+) con la nostra partenza fulminante.”

DETTO CHE NELLA RIPRESA i bollori abruzzesi si sono progressivamente spenti, sino all’esaurimento, per la gran fatica sostenuta nella parte iniziale del match (l’unica palla gol l’ha infatti sostanzialmente avuta Ferri Marini con un destro a giro,su magico colpo di tacco di D’Antoni,impreciso d’un pelo), va aggiunto, a conclusione, un elogio a Magi (+) per come ha saputo raddrizzare il centrocampo poco dopo le battute d’approccio del primo tempo.

L’HA FATTO (+) reinserendo De Grazia nel triangolo intermedio. All’inizio l’ascolano era stato piazzato sul long line destro a protezione dell’esordiente Cervigni, subito aggredito (e messo in difficoltà) dalla rapidità e dai dribblings dell’avversario diretto Bisegna. Ciò però ha concesso eccessiva libertà al facitore di gioco Petronio, e posto in affanno Croce e Romano. Risultato: il mediano abruzzese ha avuto minore autonomia e più equilibrato è così sembrato il confronto fra gli opposti reparti mediani.

Daniele Ferri Marini

Daniele Ferri Marini

A FERRI MARINI è stato conseguentemente richiesto il sacrificio della copertura sulla fascia destra. Impegno assolto sino al sacrificio dei crampi (+).

PURE D’ANTONI CE L’HA MESSA TUTTA(+), ma ciò non gli ha evitato la sostituzione con Bartolini al quarto d’ora del secondo tempo.

MAGI l’ha catalogata come scelta tecnica (+), ”….possedendo Bartolini più capacità di protezione del pallone per far alzare la squadra, rispetto a D’Antoni che preferisce invece la verticalizzazione. Nella circostanza impossibile per carenza di assistenza da parte dei suoi centrocampisti.”

MA IL CENTRAVANTI TITOLARE non l’ha propriamente gradita: ”Io, per la verità, stavo benissimo ed avrei potuto tranquillamente concludere la partita (+).”

ATTEGGIAMENTO POSITIVO, perché evidenzia la determinazione di D’Antoni (+). Fors’anche infastidito da circolanti rumors riguardo all’intenzione della Maceratese di ritornare sul mercato, a dicembre, per l’ingaggio di una punta centrale più incisiva.

A PROPOSITO DEI QUALI la dottoressa Tardella (+) reagisce con (apparente) stupore ma non con (deciso) rifiuto.”

LA TIFOSERIA E’ IN ATTESA, compresa la “Sportiva”(+), malgrado i recenti malintesi con Mariella nostra. Stimo troppo quest’associazione per solo immaginare azioni di disturbo. Che, fra l’altro,sarebbero autolesionistiche.

LE VISIONI DI EPIFANI(-), il biondo allenatore teramano. Che in sala stampa sibila giudizi sprezzanti sul valore della capolista, per concludere, con coerenza del tutto personale, che “è stato il San Nicolò a vincere!!!”.

MI CHIEDO SE IO HO SBAGLIATO STADIO.Possibile nella confusione dell’età. (-). Rivolgo, turbato, l’interrogativo al biondino. Il quale replica a muso duro: ”Certo che abbiamo vinto! Il nostro gol l’abbiamo realizzato con Iaboni, nel primo tempo. Ci è stato annullato, ma era regolare.”. “Allora avete pareggiato…O forse D’Antoni non aveva segnato?”. “Ma noi abbiamo giocato molto meglio della Maceratese, e quindi moralmente l’abbiamo battuta.” “Ah, moralmente…”. “…è importante.” “Colpa degli arbitri?”. “Sicuramente. Siamo perseguitati perché siamo piccoli”, è la scontata conclusione piagnucolosa.

L'allenatore della Maceratese, Giuseppe Magi

L’allenatore della Maceratese, Giuseppe Magi

MI SOTRAGGO ALLA SURREALE INTERVISTA(-) prima di ulteriori complicazioni, che però non riesco ad evitare poco più in là. In fondo al corridoio d’uscita dagli spogliatoi, che percorro soddisfatto di come sono andate le cose. Questo mio atteggiamento evidentemente è un colpo allo stomaco per un signore scarsocrinito, che, non sollecitato, mi si avvicina quasi con timidezza, ma con altrettanta ironia mi chiede se il mio atteggiamento dipenda dal successo dei biancorossi. Gli dico papale che non sono fatti suoi, ma che comunque –da maceratese-non ho alcun motivo per lacrimare. Semmai dovrebbe farlo lui. Ribatte che invece dovrei vergognarmi del risultato. E conclude, sarcastico: ”eh sì, oggi avete vinto il campionato!” Mi avvertono che dovrebbe trattarsi del Direttore Sportivo del San Nicolò, già protagonista in tribuna, nel finale della partita, di un personale show che ha richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine. Se così fosse, bella coppia lui e il sodale (Epifani). Lo mando comunque a quel paese e mi affretto verso la mia auto. Continuando a sorridere per il bel pomeriggio.

NON PRIMA PERO’ DI AVER CHIESTO AL BRAVISSIMO(+) MOSCATELLI lumi sull’azione della rete non convalidata al San Nicolo’. La sua risposta: ”l’arbitro, su segnalazione del suo assistente interessato all’azione, non è intervenuto sulla posizione dell’autore del gol (Iaboni), ma su quella dell’attaccante (Bisegna), che precedentemente aveva calciato in fuori gioco.”

SCOMMETTO che, ciò nonostante, gli alti lai di quelli del San Nicolò continueranno a lungo(-).



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