Guerra del pesce,
i commercianti a Corvatta:
“Ci sentiamo operatori di serie b”

CIVITANOVA - Continua la protesta dei rivenditori ittici al dettaglio dopo l'approvazione della delibera che consentirà ai produttori di vendere direttamente il pescato: "Il fatto che i fornitori vendano gli stessi prodotti senza costi di gestione, è un ulteriore favoritismo"
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I commercianti ittici del centro

I commercianti ittici del centro

di Laura Boccanera

“Quelli che fino a ieri erano solo i nostri fornitori, sono diventati anche concorrenti”. Non si arresta la protesta dei commercianti ittici del centro in polemica con l’amministrazione dopo l’approvazione della delibera che consentirà ai produttori di vendere in determinate giornate direttamente il pescato in largo Donatori di Sangue.
Così tra i commercianti di pesce al dettaglio monta il malcontento, dovuto soprattutto alla crisi e ad una nuova concorrenza. Dopo gli incontri in municipio (leggi l’articolo) gli esercenti cercano un dietrofront da parte del Comune e scrivono al sindaco una lettera aperta quasi accorata: “I pescherecci – si legge nel comunicato – godono già della possibilità di vendere un certo quantitativo di pescato direttamente dalla barca e da sempre hanno la possibilità di vendere al dettaglio, sia al posto fisso che ovunque come ambulanti con il limite della consuetudine che li vede esercitare il commercio non nella zona del centro.
Noi faticosamente resistiamo per far sopravvivere le nostre piccole aziende e conservare i posti di lavoro dei dipendenti, ci siamo ingegnati a valorizzare il pescato proponendolo anche già pulito e cucinato, con impegno e rischio commerciale lo abbiamo esportato in tante località facendolo conoscere ed amare e ora ci troviamo con concorrenti nuovi ed inaspettati che senza spese e investimenti si mettono a vendere sull’uscio delle nostre case. Caro sindaco, noi conosciamo la sua onestà e buonafede e a lei ci rivolgiamo con fiducia come ad un buon padre di famiglia: non abbiamo la pretesa di non confrontarci con i tempi difficili e con il mercato sempre più competitivo, ma che i fornitori vendano gli stessi prodotti, senza costi di gestione ci sembra veramente un modo per finire di metterci in ginocchio. E’ un ulteriore favoritismo che ci fa sentire operatori di sere b”.



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