Circolo culturale? No, night club
Ballerine in nero,
rischio chiusura al Diva

PORTO POTENZA PICENA - Controlli dei carabinieri. Senza contratto tutto il personale, tra cui 12 entreneuse. Sanzioni per oltre 65mila euro al titolare. Segnalazione all’Agenzia delle Entrate e al Comune per aver aperto un’attività commerciale sotto la denominazione di un circolo ricreativo
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Il night club Diva

Il night club Diva

di Laura Boccanera

Formalmente era un circolo culturale, nei fatti un night a tutti gli effetti e per di più con entreneuse “a nero”. Blitz dell’Arma al Diva e controlli a tappeto ieri notte in tutta la costa con dieci pattuglie di carabinieri della Compagnia di Civitanova assieme al personale dell’ ispettorato del lavoro di Macerata e una unità cinofila antidroga di Pesaro. La massiccia operazione era finalizzata ad un controllo del territorio nei comuni di Civitanova, Potenza Picena e Montecosaro per contrastare il fenomeno del lavoro nero, dei reati contro il patrimonio e per controlli nei locali notturni (leggi l’articolo).

E nella rete è incappato il night di Porto Potenza Picena registrato però sulla carta come circolo culturale sportivo, di fatto adibito a locale per adulti. Durante il controllo amministrativo delle licenze e del personale lavorante, è emerso che 15 lavoratori su 15  di cui 12 ballerine non risultavano assunte. I carabinieri hanno quindi disposto la chiusura del locale che si trova lungo la Statale Adriatica. Entro lunedì prossimo il titolare deve provvedere all’immediata assunzione dei dipendenti e pagare la multa di 2mila euro pena la chiusura definitiva.

In totale al titolare sono state comminate sanzioni per oltre 65mila euro circa per il “lavoro nero” delle donne e sarà a breve inviata la segnalazione all’Agenzia delle Entrate e al Comune per aver di fatto aperto un’attività commerciale in luogo di un circolo ricreativo. Nel corso del controllo i militari hanno identificato anche 7 clienti, peraltro non registrati come soci, alcuni dei quali imbarazzati dal dover giustificare con le mogli il rientro in ritardo a causa delle procedure di controllo. Una delle ballerine, ucraina, è stata trovata a lavorare con un passaporto con visto turistico per cui il titolare del locale è stato denunciato per aver assunto una donna senza permesso di soggiorno. Contravvenzioni anche per aver permesso di fumare all’interno del locale.

(Ultimo aggiornamento alle 20,40)



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