Regolamento Tasi e Tari, l’opposizione:
“L’amministrazione usa metodi borbonici”

CASTELRAIMONDO - Nel mirino dei consiglieri di minoranza Cavallaro, Teloni e Morbidoni la tassazione che non prevede agevolazioni per i cittadini. Criticate le modifiche al contratto d'affitto dell'ex capannone Villeroy e Boch ai Piani di Lanciano
- caricamento letture
20140802_112003

I consiglieri di minoranza di Castelraimondo Cambia, Marco Cavallaro, Federico Teloni e Pietro Morbidoni

di Monia Orazi

“A Castelraimondo si è tornati indietro di duecento anni, è stato ripristinato lo stato borbonico, con i livelli della tassazione alti e il conferimento di benefici ed agevolazioni decidendo caso per caso, su insindacabile provvedimento dell’amministrazione”, così i consiglieri di minoranza di Castelraimondo Cambia, Marco Cavallaro, Federico Teloni e Pietro Morbidoni, hanno definito le ultime scelte dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Renzo Marinelli. Nel mirino dei consiglieri il regolamento di Imu, Tasi e Tari, oltre alla modifica del contratto di locazione a favore del privato, per il capannone in località Piani di Lanciano, ex Villeroy e Boch.
I consiglieri partono da quanto accaduto al cinema Manzoni, nel corso del mancato show del presentatore e cabarettista Teo Mammucari (leggi l’articolo): “L’episodio dello spettacolo annullato di Mammucari, sorvolando sulla valutazione della professionalità e della mancanza di rispetto verso il pubblico, è in sé una vicenda poco rilevante, rispetto all’esito pesantemente negativo del consiglio comunale del 26 luglio scorso, dove sono state decise le tariffe che pagheranno i cittadini. In questo caso rileviamo che l’amministrazione comunale dovrebbe essere più accorta, prima di coinvolgere denaro pubblico, dovrebbe verificare se l’organizzazione è in grado di reggere la preparazione di un evento”.
Cavallaro, Teloni e Morbidoni poi hanno approfondito le ultime modifiche al contratto di locazione del capannone in località Piani di Lanciano. “Il consiglio ha approvato la modifica del contratto e la riduzione del canone di locazione – specificano i consiglieri – si tratta di una delibera illegittima sotto il profilo dell’appalto pubblico, inoltre emerge la confusione dell’amministrazione comunale sulla destinazione d’uso dello stabile e lo scopo di quella che definiamo avventura immobiliare da 820 mila euro”. I consiglieri spiegano che: “L’immobile vuole essere destinato in parte a ricovero per i mezzi comunali, sede della Protezione civile, Lanciano Forum e sala polivalente che è inutile per le esigenze della città dato il luogo in cui è posta. C’è poi il privato con l’attività ludica, l’impianto fotovoltaico sopra al tetto. Non si capisce quale sia l’obiettivo dell’amministrazione comunale, questa continua corsa alla modifica del contratto, a nascondere le problematiche economiche del privato che non pagherebbe puntualmente i canoni di affitto. Per questi motivi presenteremo un esposto alla corte dei conti, per valutare le responsabilità amministrative e contabili di questa vicenda”.
Puntualizzano ancora i consiglieri: “Non si comprendono gli obiettivi a lungo termine del capannone, se sia inserito in un possibile centro di sviluppo commerciale, industriale e terziario, non comprendiamo perchè sia adibito ad altro. Avevamo suggerito un’ipotesi di tipo industriale ed imprenditoriale, ma di questo non c’è traccia. Ciò travisa l’approssimatività dell’amministrazione comunale che va per tentativi, non capendo che consuma denaro pubblico”. Il nuovo regolamento per Imu, Tari e Tasi è stato poi analizzato dai consiglieri: “Già veniamo da un contesto in cui le tariffe sono al massimo, come l’Imu per le seconde case, la nuova Tasi con l’aliquota del 2,5 per mille peserà sulle famiglie già in difficoltà. Di fronte ad un’ulteriore imposta che graverà sui proprietari delle prime case, con un aumento del carico impositivo pari a 300 mila euro, da parte dell’amministrazione invocare carenze economiche sarebbe scorretto, visti i maggiori introiti. L’amministrazione comunale ha agito con grande superficialità ed incapcità non prevedendo in nessun caso agevolazioni, riduzioni ed esenzioni dal punto di vita economico, non calibrando le imposte dal punto di vista economico, sul numero di componenti della famiglia, eventuale mutuo. Restano solo le agevolazioni per le famiglie con disabili”. Cavallaro, Teloni e Morbidoni entrano nel dettaglio: “Alle nostre domande è stato risposto che sarà istituito un fondo di solidarietà, che resta una misura emergenziale che non può diventare ordinaria, inoltre non si conoscono i parametri su cui si base, non c’è nessun tipo di trasparenza. I cittadini non possono conoscere su che base l’amministrazione comunale sceglie di aiutare caso per caso, questo è il comportamento tipico di uno stato padrone, a cui chiedere un favore. Non si rispettano le leggi e non si permette ai cittadini di rapportarsi in modo chiaro con l’ente pubblico. Mancano i soldi e si colpiscono duramente le tasche dei cittadini, per tenere in piedi un bilancio sofferente, il comune ha il dovere di rendere chiare ai cittadini le agevolazioni previste per chi è più in difficoltà, per noi consiglieri di minoranza è impossibile esercitare il nostro dovere di controllo”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X