Will Hutchens,
un romanziere dall’Oregon:
scriverà un libro sulla cuoca Mirella

LETTERATURA TRA I FORNELLI - Lo scrittore americano è a Macerata per realizzare la sua seconda fatica editoriale: un testo che parlerà del capoluogo, delle sue ricette e della storia della chef della Trattoria Da Ezio
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Will Hutchens e Mirella

di Erika Mariniello 

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Will Hutchens, scrittore americano originario di Dayton nell’Oregon

E’ seduto al tavolo vicino a due signore – una delle due è Marcella Venanzetti, proprietaria dell’omonimo caffè di Macerata – e appunta sul suo taccuino le risposte di chi sta gustando un piatto di tagliatelle fatte in casa. Indossa un grembiule bianco, dopo un paio di domande si alza, sparecchia e porta i piatti sporchi in cucina dove c’è Mirella che sta a “fadigà”. Alto, biondo, sembra un giovane studente alle prese con la sua prima esperienza lavorativa e, invece, Will Hutchens, 37 anni, scrittore originario di Dayton un paesino non lontano da Portland nell’Oregon, è alle prese con il suo secondo libro. Un mix tra un manuale di cucina e un romanzo che racconta, oltre ai segreti della buona tavola marchigiana, anche e soprattutto la storia di Mirella – ricca di aneddoti scherzosi e curiosità – della trattoria da Ezio, quella della città di Macerata e degli angoli nascosti da non perdere nelle Marche.
Le Marche, regione che Will, insieme alla moglie Shayna, ha scoperto per la prima volta 13 anni fa. “A dire il vero è stata mia moglie a farmi scoprire questa città – racconta Will – 13 anni fa partecipò ad un programma dell’Università dell’Oregon e passò tre mesi a Macerata. Grazie al professor Filiberto Bracalente che porta avanti da anni la collaborazione con l’Università americana abbiamo avuto modo di conoscere questo bellissimo posto”. Una città che, come racconta Will mentre si rilassa per il pranzo, gli è rimasta nel cuore e non può fare a meno di visitare ogni tanto. Amore che, dopo aver pubblicato il suo primo libro “Caffeinated PDX” dedicato al caffè e a come la città di Portland sia riuscita a diventare una delle città migliori dove gustarlo, l’ha spinto a continuare la sua missione di raccontare le storie di chi incontra durante i suoi viaggi e i luoghi che visita e che pensa valga la pena consigliare. Amore anche per la scrittura che Will – nato da un famiglia di contadini, come dice lui – scopre solo quattro anni fa.
“Ho studiato per diventare un agricoltore, non ho mai pensato di diventare uno scrittore – racconta – poi quattro anni fa sono stato un mese a Pechino per fare un corso di cinese e ho pensato di aprire un blog per rimanere in contatto con la mia famiglia e con i miei amici. Così ho cominciato a scrivere”.
Una passione diventata presto un lavoro che lo impegna molto e lo coinvolge così tanto da averlo spinto ad affittare una casa nel centro storico di Macerata e a sperimentare tutto il possibile. Si alza presto la mattina, alle 7.45 raggiunge Mirella, Giovanni e Marco in trattoria, impara a fare le tagliatelle e a preparare i piatti tipici marchigiani.

Will Hutchens, Romano Carancini e Stefania Monteverde

Will Hutchens, Romano Carancini e Stefania Monteverde

E’ bravissimo a capare le patate – dice Marco, figlio di Mirella – poi assaggia tutto, è una buona forchetta e oltre a scrivere un bel libro prima di andare via ha un’altra missione da compiere: provare tutti i nostri piatti almeno una volta”. “Sono arrivato a Macerata tre settimane fa di sera – continua Will – appena sono entrato in trattoria c’era una tavolata di studenti. Non ho aspettato un attimo e ho chiesto se potevo dare una mano, così oltre ad entrare meglio a contatto con Mirella e la sua famiglia, imparo anche un lavoro”. In queste tre settimane Will ha già imparato molti segreti. Di Mirella ama la simpatia che la contraddistingue, di Macerata la disponibilità della gente e i paesaggi che ammira correndo in città e lungo viale Trieste, della cucina marchigina un po’ tutto, ma va matto per i vincisgrassi e per gli gnocchi col sugo di papera. Mentre racconta la sua storia, arrivano anche il sindaco Romano Carancini e l’assessore Stefania Monteverde che non perdono l’occasione per fare una chiaccherata con lui, aggiungere informazioni sulla città, per parlare degli eventi in programma in estate e per farlo sentire ancora più a casa. “Macerata mi piace davvero tanto, rimarrò qui fino a fine agosto, poi chissà se un giorno, quando diventerò famoso come scrittore – continua Will sorridendo – riuscirò ad esaudire uno dei miei sogni: poter comprare casa qui e poter passare qualche mese ogni anno in questa città”. 

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