Il trentennale della Raci
tra calamità, Europa e pettegolezzi

Inaugurata a Villa Potenza, con la benedizione di monsignor Giancarlo Vecerrica, la Rassegna Agricola del Centro italia. Presenti il presidente di Euromontana Juan Andres Gutierrez e l'assessore regionale all'agricoltura Maura Malaspina, reduce dal summit di Senigallia con due ministri. Polenta gratis e Musicultura. Il programma di sabato 10 maggio
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di Maurizio Verdenelli

Buon pomeriggio, Raci. Al più caldo sole di questa incerta primavera, si è sciolto anche stavolta il sangue di San Gennaro. Dando vita a quella che da rassegna agricola si è trasformata in un grande esposizione provinciale. “Fatta in casa, facendo ricorso a risorse e personale dell’ente” sottolinea Pettinari, il ‘padrone di casa’. E’ vero, non è stata garantita la promessa – fatta in sede di bilancio dell’edizione passata- dell’Expo dei 57 Comuni e di sindaci in fascia tricolori, compresa la commissaria prefettizia di Treia, Tiziana Tombesi, ce ne sono pochini: una ventina appena attorno all’assessore regionale, Malaspina ma il colpo d’occhio che offre il Centro fiere di Villa Potenza è senz’altro positivo con quell’infiorata di Castelraimondo a disegnare il marchio Raci.

raci infiorata


Tuttavia, all’inaugurazione tutti gli occhi sono puntati sull’autorità religiosa. Non c’è l’amministratore apostolico, mons. Giuliodori, al suo posto ‘il nostro vescovo’ (dirà poi nel suo intervento, Pettinari) ‘Don’ Giancarlo Vecerrica benedice ed un po’ s’impapera, ma subito correggendosi, scambiando Macerata (sbiancato Carancini) con Fabriano di cui è vescovo.
Parla di ‘amore’, mons. Vecerrica che tutti vorrebbero candidato a succedere, oggi nell’annuncio in Cattedrale, al vescovo Giuliodori ormai alla fine della sua lunghissima ‘supplenza’. “

RACI (8)Per carità, sono in scadenza. Non sarò io il vescovo di Macerata” dice ‘don’ Giancarlo a chi scrive che ricordando una spergiurante ‘smentita’, or sono 21 anni, da parte dello stesso (su papa Wojtyla a Macerata) torna all’attacco. Non dica bugie, stavolta, monsignore….”Fra un anno vado in congedo, escluso…”. “Escluso…” conferma alle sue spalle don Giuseppe Branchesi, assistente regionale Coldiretti, pronto a dare il via alla session gastronomica a base di polenta -distribuzione gratuita- che con Musicultura allieterà la prima notte della Raci. Il ‘giallo’ del nome del nuovo vescovo continua però a turbare le prime file delle autorità presenti in gran numero, dal prefetto Giardina all’ on. Irene Manzi. Pure il democristianissimo consigliere regionale Angelo Sciapichetti è all’oscuro, ma arrischia: “Se si andrà ad una fusione delle diocesi presenti sul territorio, spetterà all’arcivescovo di Camerino…”. All’oscuro anche il presidente Pettinari che nell’elencare i quattro vescovi sul territorio maceratese (Conti, Brugnaro, Giuliodori e Vecerrica) aveva poco prima dimenticato il potente prefetto apostolico, mons. Georg Ganswein, arcivescovo di Urbisaglia: “Avrei voluto chiedere una confidenza sul nuovo vescovo a ‘don’ Giancarlo”. Che però, annusando l’aria un po’ pettegola, se n’era andato via, salutando tutti, a metà cerimonia.

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Le autorità visitano la mostra dei bovini

Quest’anno il trentennale della Raci, al suo incipit, non è stato dunque zootecnica, cavalli in primo piano i cavalli poi la grande razza bovina marchigiana, prodotti biologici, la lavorazione del bambù (novità), ‘il mercato del contadino’ by Coldiretti, pizza, polenta, fave fresche, marmellate e via elencando. C’è sul palco, perimetrato da ‘colonne portanti’ che si chiamano, all’interno di invetriate urne, vino, olio, conserve, forno, formaggio, salumi e miele, dal quale la Malaspina annuncia una notizia senza precedenti per le Marche. Dopo alluvioni, nevoni, calamità varie, dopo anni di assoluto oblio (e solo, forse, per il tributo di vite offerto da Senigallia) lo Stato si accorge delle Marche. “Ci hanno detto ‘sì’ almeno in due/tre cose” mi rivela l’assessore che di nome fa Maura ma che Pettinari continua a chiamare Antonella (ancora un lapsus? “no, gli amici mi chiamano così” dice la Malaspina, anch’essa Udc, accompagnata dal capo staff Capponi). Insieme con il Governatore Spacca -“che si scusa e vi manda i saluti ma non è potuto essere presente qui”- e due ministri, Maurizio Martina (Agricoltura) e Gianluca Galletti (Ambiente) l’assessore regionale ha partecipato nella stessa mattinata a Senigallia ad un vertice concluso con una visita ai luoghi spazzati via dalla piena del fiume Misa. “Finalmente ci sono i soldi, che sembrava non potessero essere più dati, per affrontare le conseguenze delle avversità atmosferiche” annuncia, nel suo intervento, Pettinari fiducioso che qualche provvidenza arrivi anche per il Maceratese “terra bella ma fragile” in attesa dopo il blizzard del febbraio 2012.

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Gli asini dell’associazione “La carovana”

Anche Martina non ce l’ha fatta a raggiungere Macerata, dopo Ancona. Tuttavia ha inviato un lungo messaggio che parla di una Raci “realtà ormai consolidata, una vetrina per il settore, ma pure un importante momento di confronto su tematiche di grande attualità come la tutela della qualità degli alimenti e dell’ambiente, la promozione delle tipicità enogastronomiche e dell’agricoltura biologica, oltre che della valorizzazione dei nostri territori. Questo ci offre la possibilità di discutere i temi legati ad Expo Milano 2015 il cui filo conduttore sarà ‘Nutrire il Pianeta, energia per la vita”.

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L’amazzone Valentina su uno stallone Lusitano

E c’è, dopo il sanguigno intervento comiziale del sindaco di Macerata, una forte presenza internazionale. Non solo per il contemporaneo fervore intorno agli Aperitivi europei in piazza a Macerata -ricordati con orgoglio da Carancini- e non solo, nell’area equestre, per lo stallone grigio lusitano, montato dall’amazzone Valentina in costume da urlo nel carosello iniziale nel quale c’è spazio anche per l’umile e fiero mulo (a guidare a terra due ottimi esemplari l’ex consigliere provinciale avv. Gianfranco Borgani e il musicista Luciano Monceri) ma sopratutto per la partecipazione di una personalità come quella di Juan Andres Gutierezz. Spagnolo, il dottor Gutierrez, è il presidente di ‘Euromontana’ cui aderiscono 80 membri in Europa, tra i quali la Provincia di Macerata. Vuol parlare nella sua lingua ‘visto che si trova nella terra di Leopardi’ e dunque non vuol fare errori con il suo italiano. “Sono qui da appena 16 ore e mi sento come a casa mia” dice il presidente di Euromontana che poi lancia un appello appassionato alla ‘partecipazione’. E prima del ‘rompete le righe’ per godersi una manifestazione che quest’anno costerà meno all’ente grazie a tre sponsors: Infissi Design, Servili Sara e Banca della Provincia di Macerata, c’è il ballo di due gruppi folk storici della provincia. Saltarello e tamburello a cura de ‘Li Pistacoppi’ di Macerata e di ‘Urbanitas’ di Apiro.

Raci_2014 (12)“Buona Raci” dice a conclusione la Malaspina che insiste sulla qualità dell’agroalimentare che è il 17% del Pil nazionale e che potrà dare 150.000 posti di lavoro e 50.000 aziende più nel Belpaese. E a Macerata, dove negli anni 60 l’agricoltura rappresentava il 66% del reddito complessivo? L’assessore fa professione di ottimismo, risponde con un sorriso: “I giovani sono attratti dall’agricoltura. L’Istituto agrario di Macerata ha registrato un significativo +60 d’iscrizione; ad Ascoli +30. La speranza, ben riposta, è quella di un rinnovato entusiasmo verso le colture e i prodotti di qualità: solo con quelli si vince….”. Già, ormai le scarse estensioni di terreno pianeggianti, inquinate nelle falde profonde da vecchi e nuovi inquinamenti, hanno chiuso per molti decenni ancora nella nostra provincia ‘verde’ (dove i dolci colli leopardiani sono spesso un orribile specchio fotovoltaico) ad altre possibilità di sfruttamento e di reddito.

_Raci_2014 (6)Il programma di sabato 10 maggio:

Giornata intensa alla Raci, tra degustazioni, laboratori e convegni.  Dalle 9, nell’Area Equestre, si svolgono le attività ludico addestrative a cura dell’associazione regionale Aream in collaborazione con Fise. Alle 9.30 il Palco Eventi ospita la presentazione alle scuole di “Contadini per un giorno”, il progetto della Provincia per avvicinare bambini e genitori alla campagna e a una sana alimentazione, mentre alle 11 è la volta degli addetti ai lavori col convegno “Il ruolo strategico delle aree montane anche in funzione della nuova Pac 2014/2020”.  Alle 10, nell’Area BioRaci, c’è il Laboratorio di tessitura della lana a cura de “La Tela” di Macerata, riproposto alle 16, e alle 11, nell’Area Prato arriva il Nordic Walking con gli istruttori della scuola Sinw, che torna alle 16 e poi alle 18.  Nell’Area Gusti, cominciano i laboratori: alle 12 “Il gusto del recupero”, condotto dall’Istituto Alberghiero di Cingoli, dall’Agraria di Macerata, Ais e Assam, alle 13.30 “Qualità a tavola con il marchio QM” e alle 15 “Qualità a tavola con la biodiversità regionale”, entrambi ad opera di Assam e Alberghiero di Cingoli.  Alle 15 si anima l’Area Equestre con le Performance gare di Western School Style, alle 16, sul Palco Esterno, si esibisce il folklore del gruppo “Li Pistacoppi” di Macerata, e alle 16.30, nell’Area Gusti, anteprima della XI Rassegna nazionale degli oli monovarietali guidata dall’Assam.  Altri due appuntamenti per gli appassionati di cavalli: alle 17.30 con la sfilata e la presentazione delle razze e alle 21.30 con gli spettacoli (Area Equestre).  Gli amanti del vino sono attesi alle 17 nell’Area Gusti per la degustazione guidata dall’Ais del Doc Colli Maceratesi Bianco Ribona. Sempre qui, alle 18, l’Istituto Alberghiero di Cingoli, l’Agraria di Macerata, Ais e Assam propongono il Laboratorio Food&Land “Il passato nel piatto”. Chiudono il Comitato Santa Maria in Selva con la polenta (dalle 20 nello stand gastronomico), e Musicultura, alle 21.30 sul Palco Esterno, con lo spettacolo di Piero Cesanelli “Bruno Lauzi. Questo piccolo grande uomo”. Info: www.raci.provincia.mc.it   

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