Possanzini-Portorecanati,
divorzio a fine stagione
“Ho bisogno di nuovi stimoli”

ECCELLENZA - L'allenatore ha comunicato alla società di chiudere il rapporto dopo tre anni che hanno regalato grandi soddisfazioni agli arancioni
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Matteo Possanzini, allenatore del Portorecanati

Matteo Possanzini, allenatore del Portorecanati

di Sara Santacchi

L’allenatore Matteo Possanzini lascia il Portorecanati. La notizia che coglie tanti, se non tutti quasi di sorpresa è invece ufficiale. E’ lo stesso tecnico arancione a confermarlo, dopo averlo in primis annunciato alla società. Dopo due anni d’amore finisce così la storia tra il Portorecanati e l’allenatore arrivato nella stagione 2011/2012 con cui gli arancioni hanno guadagnato l’Eccellenza lo scorso anno e il mantenimento della categoria in questa stagione. “Ho deciso di andarmene con grande tranquillità e serenità – spiega il tecnico – non c’è alcun litigio alla base o differenza di vedute e anzi da parte mia c’è solo un’immensa gratitudine nei confronti della società. Però le cose come iniziano, finiscono anche e penso sia naturale avere bisogno di nuovi stimoli”. La società era, dunque, al corrente della decisione già da qualche settimana “appena raggiunto l’obiettivo gliel’ho comunicato, sottolineando che il progetto che il Portorecanati sta portando avanti è giusto e ha tutta la mia stima, ma personalmente sentivo di dover prendere un’altra strada”. E sicuramente sarà stato un annuncio che avrà fatto sorridere diversi addetti ai lavori che già la scorsa estate hanno corteggiato l’allenatore senza però riuscire nel loro intento di portarlo dalla loro parte. Sulle sue tracce ci sarebbero diverse società, anche di categoria superiore, ma questo argomento è off limits per il mister che non si sbottona e commenta con un semplice “vedremo cosa porterà l’estate”. Resta il fatto che c’è un campionato da finire, nonostante la salvezza sia già stata raggiunta. Soddisfatto? “Da matricola – risponde- non potevamo chiedere di più. Con tanti ragazzi in campo il nostro obiettivo era in primis il mantenimento nella categoria e crescere. Possiamo dire di esserci riusciti. Abbiamo giocato con classe ’96-’97 e ’98 continuando a esprimere un certo tipo di calcio”.

Nessun rammarico?

“Qualcuno si: quello di aver perso qualche punto per strada. Mi riferisco alla partita col Trodica di un paio di settimane fa, per esempio. O a quella persa inspiegabilmente a Cagli. Avremmo potuto raggiungere proprio i primi e, ad oggi magari, avremmo avuto qualche punto in più”.

Guardando a lei dopo questi 2 anni, cosa pensa invece?

“Devo ringraziare i ragazzi perché sono cresciuto io per primo insieme a loro, e forse sono stati proprio loro a darmi più insegnamenti di quanti gliene abbia dati io. Per me a Porto Recanati è stata la prima esperienza in prima squadra e il mio augurio è che ottengano quello che vogliono”. Inizia il toto scommesse: dove vedremo il mister nella prossima stagione?



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