G. Raboni, “Il centurione”

da "Gesta romanorum" (1967)
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Raboni

Giovanni Raboni

Il centurione
Non bisogna aver fretta di sapere
se uno è buono o cattivo:
c’è tempo per capirlo, e poco tempo
per mettere a profitto la notizia.
Ma se quel dubbio vi tortura, allora
date una mano ai suoi persecutori,
fate cuore al carnefice.
Per sciogliere un enigma così strano
la morte è lo strumento più sicuro.

Ne ho visti tanti morire! Un malfattore
non muore così, ma gridando di paura
come un bambino; o spavaldo, con la faccia da eroe
e i modi bruschi. Disperato e insieme
sereno, così forte a pazientare,
so che muore soltanto un innocente.

 

Giovanni Raboni, da Gesta romanorum (Lampugnani Nigri, Milano, 1967)

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