Scontro sul centro civico
fra associazioni e comitato di quartiere

CIVITANOVA - La gestione degli spazi al centro dell'assemblea di Santa Maria Apparente
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di Laura Boccanera

Viabilità, sicurezza e gestione del centro civico. Queste le tematiche sulle quali ieri sera il consiglio di quartiere di Santa Maria Apparente ha discusso insieme con l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta e quello al commercio e alla partecipazione Francesco Peroni. Una trentina i partecipanti, fra residenti ed esponenti delle associazioni che hanno sede nel centro civico. Un’assemblea pacata e professionale, con tanto di slide con le quali i rappresentanti eletti del comitato hanno avanzato all’amministrazione proposte e suggerimenti sui temi caldi. Preoccupazione ad esempio è evidente per la viabilità: soprattutto dopo l’apertura del nuovo complesso commerciale Adriatico i residenti temono di rimanere strozzati all’interno del quartiere, chiusi fra zona industriale, provinciale e via Einaudi. Il consigliere di quartiere Danilo Bitti ha illustrato alcuni provvedimenti che il quartiere considera urgenti: tra questi una bretella nella zona

Danilo Bitti - comitato di quartiere di Santa Maria Apparente

Danilo Bitti – comitato di quartiere di Santa Maria Apparente

Morichetti che funga da parallela alla provinciale, congiungendo via Einaudi con la zona industriale, ma anche interventi più facili da realizzare come la sistemazione dei marciapiedi di via Silvio Pellico, l’asfaltatura di via Maroncelli e via Oroboni e l’illuminazione di via Capparuccia. “Per quanto riguarda la viabilità – ha commentato Poeta – il problema maggiore è sicuramente legato al nuovo complesso commerciale. Ogni intervento è purtroppo legato al bilancio, ma la mia idea è quella di fare un piano del traffico a Civitanova. Aprire la strada legata alla variante Morichetti è l’unica soluzione per alleggerire la viabilità. Vorremmo anche ipotizzare la possibilità di un collegamento fra via Sonnino e via del Casone e in tempi brevi si potrebbe studiare la fattibilità del progetto”. Il comitato ha sottolineato anche come Santa Maria Apparente negli ultimi anni si sia trasformato in un quartiere dormitorio, da qui la proposta di valorizzare gli spazi simbolo, dal Torrione alla vecchia casa colonica. Ma a destare i maggiori pruriti durante l’assemblea è stata proprio la gestione degli spazi all’interno del nuovo centro civico. Consegnato infatti prima dell’insediamento del comitato di quartiere il Comune ha concesso a 5 associazioni di occupare, dietro canone annuo (escluso associazioni di carattere sociale) le stanze del centro. “Qui i cittadini non possono entrare, tutte le stanze sono chiuse a chiave – tuona Massimo Gennari presidente del comitato, noi abbiamo presentato il regolamento, ma non è possibile non accedere agli spazi”. “Le stanze sono chiuse perchè quei locali ci sono stati affidati dal Comune, ne abbiamo la responsabilità, contengono beni di proprietà delle associazioni e paghiamo un canone” – replicano le associazioni. Tuttavia comitato, associazioni e amministrazione concordano sulla necessità di far crescere il centro civico come luogo di condivisione e di valorizzazione del quartiere e qualche forma di convivenza dovrà essere trovata.   

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