In un anno scoperti
350 lavoratori in nero

Presentati i risultati dell'attività svolta nell'arco del 2013 dalla Direzione Territoriale del Lavoro in provincia di Macerata. Calano i contenziosi ma delle 1446 aziende ispezionate 1166 presentavano irregolarità. Comminate 840 mila euro di sanzioni, accertati e riconosciuti più di 4.2 milioni di euro per i lavoratori. Nel mirino anche le imprese degli extracomunitari
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Il direttore Pierluigi Rausei, il responsabile del servizio ispezioni, Maurizio Battistelli, e la responsabile del servizio politiche del lavoro, Daniela Pucci

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Il direttore della direzione territoriale del lavoro di Macerata, Pierluigi Rausei.

di Marco Ricci

La direzione territoriale del lavoro di Macerata ha presentato oggi il report sulla sua attività di prevenzione, di ispezione e di tutela del lavoro condotta nel 2013. Un anno che, nelle parole del direttore Pierluigi Rausei, è stato particolarmente difficile per le imprese del maceratese a causa della crisi economica che ha inoltre generato maggiore tensioni tra controllori e controllati. Rausei a questo proposito – facendo sua la lettera inviata oggi al personale ispettivo da parte del ministro del lavoro Giuliano Poletti – ad inizio della conferenza stampa ha voluto ricordare  da una parte il dramma del giovane imprenditore suicidatosi a Casalnuovo di Napoli, dall’altra lo stato di difficoltà e spesso di intimidazione con cui anche nel territorio maceratese sono costretti a convivere gli ispettori a cui ha espresso tutto il proprio apprezzamento e solidarietà. “La nostra attività – ha concluso il passaggio Rausei – mira alla salvaguardia del lavoro, nell’interesse dei lavoratori e di tutti gli imprenditori onesti. Vediamo bene il clima di tensione e di preoccupazione dovuto alla crisi economia, ma gli ispettori non fanno altro che applicare le regole emanate dal legislatore”.

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Pierluigi Rausei e Maurizio Battistelli

Venendo ai principali numeri di questo 2013, la direzione del lavoro di Macerata ha riscosso a titolo di sanzione quasi 840.000 euro, mentre più di 4.2 milioni di euro sono le somme accertate e riconosciute ai lavoratori attraverso le conciliazioni monocratiche e le diffide accertative, con quasi 640.000 euro ottenuti dalle procedure di conciliazione su diffida. Le richieste di intervento da parte dei lavoratori sono state 507 e le aziende ispezionate 1446, delle quali ne sono risultate irregolari ben 1166, con un grado di irregolarità che arriva quasi all’82%. Una percentuale estremamente elevata che però – come ha spiegato  il responsabile del servizio ispettivo, Maurizio Battistelli – non può essere presa come indicatore generale della correttezza delle imprese maceratesi. “Le ispezioni – ha illustrato ancora Battistelli – avvengono in modo mirato, avvelendoci di un lavoro preventivo di intelligence in alcuni casi coadiuvato dall’arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. Quest’attività – ha concluso – spesso ci indica dove andare a controllare e dunque è normale attendersi numeri così alti. Questo signifa anche che tutta l’attività ex-ante ha dato i suoi frutti.” Le ispezioni hanno anche portato alla luce 663 lavoratori irregolari di cui 350 totalmente in nero.

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Pierluigi Rausei, Maurizio Battistelli e Daniela Pucci

 Oltre alla tutela del lavoro, che ha visto promosse oltre 800 istanze da parte dei lavoratori, e alla vigilanza sui cantieri, la direzione del lavoro di Macerata ha svolto anche nel 2013 una lunga serie di interventi finalizzati alla prevenzione e all’informazione, promuovendo venti tra seminari, tavoli tecnici e incontri tematici, evadendo inoltre più di 130 quesiti da parte di lavoratori e imprenditori. Risultati questi che hanno consentito alla direzione provinciale di Macerata di ottenere in tale ambito il terzo posto nazionale su 109 uffici.

Un 2013 però che nelle parole del direttore Rausei potrebbe essere l’ultimo per la direzione provinciale  qualora finisca sotto la lente della spending review. Rausei in ogni caso ha voluto non solo chiudere il 2013 all’insegna della trasparenza presentando il rendiconto delle spese dell’ufficio, ma sottolineando come soltanto gli 840.000 euro di sanzioni incassate dall’erario coprano più che abbondantemente le spese dell’ufficio. Per il 2014, secondo le direttive del ministero, gli obiettivi primari della direzione saranno il lavoro nero e il sommerso oltre alla verifica del corretto utilizzo degli ammortizzatori sociali.

LAVORO IN NERO E IRREGOLARI – Le ispezioni hanno interessato tutti i principali settori produttivi del maceratese e hanno portato alla luce oltre 663 lavoratori irregolari di cui 350 totalmente in nero, tra questi anche sei minorenni di origine cinese. Se il numero dei lavoratori in nero, complice anche la crisi economica, è in costante calo dal 2010, il fenomeno si accentra in particolare nell’industria e nel terziario. Solo 29 infatti i casi di lavoratori in nero nel comparto edile dove è invece più diffusa la pratica di trasformare i lavoratori dipendenti in piccoli artigiani autonomi che di fatto poi svolgono lo stesso lavoro. In 129 casi dove si è riscontrata una quota superiore al 20% di lavoratori in nero, la direzione del lavoro di Macerata ha proceduto a sospendere le attività delle imprese.

2IMPRESE E LAVORATORI EXTRECOMUNITARI – Elevatissimo è il tasso di irregolarità riscontrato nel 2013 per quanto riguarda l’imprenditoria extracomunitaria, settore particolarmente attenzionato dalla Dpl per garantire una sicurezza sul lavoro indipendente dall’etnia. Su 46 aziende ispezionate, ben 42 sono infatti quelle risultate irregolari, con un tasso superiore al 91%. Particolare riguardo è stato posto ai laboratori di manifattura, di cui molti cinesi, che operano come borsettifici, pelletterie, calzaturifici e industrie tessili.

EDILIZIA E CANTIERI – Seppure le violazioni riscontrate non siano sempre causate da gravi motivi di sicurezza, tutti i 247 cantieri ispezionati nel 2013 sono risultati irregolari. Meglio per quanto riguarda le aziende edili: sulle 508 soggette all’intervento della vigilanza, sono risultate irregolari 393 per una percentuale poco inferiore al 76% ed in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Questo anche grazie al lavoro di informazione e di prevenzione messo in atto dalla stessa direzione del lavoro.

3APPALTI PUBBLICI E PRIVATI – Delle 39 aziende operanti con appalti pubblici e privati ispezionate dal Servizio e del Nucleo Carabinieri dell’ispettorato del lavoro, il 90% ha presentato irregolarità e nel 2013 sono state emessi 20 provvedimenti sanzionatori amministrativi e 26 prescrizioni. Entrambe le ditte operanti con appalti pubblici presentavano irregolarità.

TUTELA DEL LAVORO – Ampia anche durante l’anno passato l’attenzione posta dal distretto per la tutela del lavoro e la chiusura delle controversie in ambito lavorativo che sono state 367, in netta diminuzione rispetto agli anni antecedenti la crisi economica quando il loro numero ammontava a più di 1100. Di questi 367 casi, 265 sono stati risolti con lo strumento della conciliazione che in percentuale viene sempre più utilizzato. 76 vertenze hanno riguardato licenziamenti reputati illegittimi dai lavoratori e in 54 casi sono state raggiunte intese tra le parti, in nove casi con la rinuncia al licenziamento. Nel settore privato la somma liquidate ai lavoratori dopo le conciliazioni chiuse con esito positivo ha superato il milione di euro.

LAVORATORI SALVAGUARDATI – Anche nel maceratese è elevato il numero dei lavoratori salvaguardati in materia pensionistica. La direzione del lavoro di Macerata ha istruito fino al 31 dicembre 193 istanze, di cui 145 accolte. Altre duecento istanze stanno pervenendo nei primi mesi del 2014 in vista del quarto scaglione di lavoratori che possono usufruire delle norme di legge emanate a metà del 2012.

IL report completo delle attività svolte dalla direzione del lavoro nel 2013

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(foto di Lucrezia Benfatto)



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