Corridonia, Francesco Livi è il nuovo ds

ECCELLENZA - Lo sfogo di mister Da Col: "Troppe decisioni arbitrali negative, non ce la facciamo più"
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Il presidente del Corridonia Sandro Procaccini

Il presidente del Corridonia Sandro Procaccini

di Marco Cencioni

Francesco Livi è il nuovo direttore sportivo del Corridonia. L’ex osservatore di Parma ed Ancona va a ricoprire il ruolo che era vacante fin dalla scomparsa del compianto Flavio Falzetti, di cui era amico e collaboratore. “Arrivo in un ambiente in cui è facile fare calcio, composto da persone serie e disponibili – dichiara il nuovo d. s. rossoverde – conoscevo già alcuni membri della società e il presidente. I nostri rapporti si sono rafforzati dopo l’arrivo del centrocampista Mauro Giordano, sono stato subito disponibile ad accettare questo incarico. Riguardo alla squadra, penso che dopo il mercato invernale si sia molto rafforzata – sottolinea Livi – In merito al tecnico, che non conoscevo, posso dire di aver subito apprezzato le sue doti. E’ un allenatore molto preparato. Nonostante la sconfitta di domenica scorsa, immeritata per quanto visto in campo, sono certo che il gruppo è vivo quanto competitivo: sono convinto che ci tireremo fuori in fretta da questa situazione difficile”. La situazione a cui fa riferimento il nuovo direttore sportivo del Corridonia è quella di una classifica che vede Sensi e compagni a quota 21, una sola lunghezza sopra la zona playout. Proprio il ko nell’ultimo turno, contro il Trodica, non è stato ancora digerito dai rossoverdi, soprattutto da mister Emiliano Da Col. “Dopo quanto successo domenica non possiamo più tacere: il vaso è ormai traboccato, pretendiamo solo rispetto”. L’allenatore parte dal confronto con i biancocelesti, deciso da un contestatissimo rigore, per poi ripercorrere la serie di torti arbitrali che hanno, a suo parere, gravemente danneggiato la squadra sino a questo momento della stagione. “Se ci fosse solo il rigore fischiatoci contro da commentare sarebbe facile – esordisce il tecnico – ci sono almeno altri tre episodi clamorosi che lasciano davvero senza parole. Parlo del rigore non concesso a nostro favore nel primo tempo, con il mio giocatore che ha un buco nel polpaccio in seguito all’intervento del difensore. Mi riferisco anche a quanto accaduto nella nostra area durante il secondo tempo. Se un giocatore cade a terra dopo aver ricevuto un colpo e l’arbitro va dal guardalinee, possono esserci solo due decisioni: o viene espulso l’autore del gesto, se il guardalinee l’ha visto colpire, o non si prendono provvedimenti. Il direttore di gara ha ammonito entrambi, è la prima volta in 40 anni che vedo una cosa del genere – sottolinea Da Col – Per chiudere, poco prima che venisse concesso un rigore inesistente ai padroni di casa, viene fermato Minella per fuorigioco mentre si presenta a tu per tu con il loro portiere. Era in posizione regolare di circa tre metri. La scelta di fermare il gioco non può essere presa neanche da un arbitro che non ha l’aiuto dei guardalinee, si sono messi a ridere perfino gli avversari. Francamente, sono cose che non riusciamo proprio a capire. Poi, dopo un girone d’andata in cui queste decisioni arbitrali negative sono accadute con frequenza, arriva il punto che non ce la fai più”. Il mister del Corridonia si riferisce al fatto che la sua squadra ha subito la bellezza di 6 espulsioni in stagione, 5 rigori contro e uno solo a favore in 20 giornate. “Sinceramente ci troviamo di fronte a situazioni che non sono più sopportabili – ribadisce l’allenatore rossoverde – Tutto è partito proprio dalla gara d’andata contro il Trodica, sbloccata da un rigore concesso per fallo di mano in barriera, con il mio giocatore che aveva il braccio attaccato al corpo. Sempre nello stesso incontro abbiamo chiuso in nove, due rossi diretti su altrettanti contrasti. Da quel match in poi è stato un susseguirsi di sviste ed errori che ci hanno davvero tolto molti punti. Nell’ultima partita in casa contro l’Elpidiense, per esempio, l’arbitro ha annullato il gol del nostro vantaggio quando il guardalinee era già salito verso il centrocampo. Insomma non voglio continuare a citare episodi su episodi – prosegue Da Col – Per quanto mi riguarda, sono convinto che nel calcio, alla fine della stagione, tutto torna. La società, però, è davvero preoccupata che qualcuno voglia far del male al Corridonia: chiediamo e pretendiamo rispetto dalla classe arbitrale. Dobbiamo cercare di andare avanti senza pensare a quanto successo sinora – conclude il tecnico –  Mantenere la freddezza in campo quando succedono tali episodi è difficile, non riesci mai ad essere sereno dopo che per un intero girone ogni decisione arbitrale sembra sempre andarti contro, ma dovremo farci trovare pronti a livello mentale senza accusare contraccolpi psicologici. Spero che a partire dalla prossima sfida, contro il Montegiorgio, scaturisca nei miei giocatori una grande reazione d’orgoglio per i punti persi in questi due ultimi incontri”.



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