A Fermo l’arte conquista gli spazi pubblici

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Jonata Sabbioni

  di Jonata Sabbioni

 

Per il quarto anno consecutivo l’Intanto del mercato coperto di Fermo, questo luogo senza un destino ancora assegnato, nel periodo delle festività natalizie è vigilato dall’arte. L’edificio ospita, nella sala principale (con accesso da Piazzale Azzolino), una vasta ed eterogenea collettiva d’artisti di provenienza locale e di varia espressione (dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla performance, alla moda). In questo luogo che fu di lavoro, artigianale e popolare, l’arte s’è fatta dimensione di condivisione nonché soluzione partecipata all’assenza di prospettive sulla riconversione di uno degli spazi pubblici dismessi più sensibili della città (l’altro “caso” eclatante è quello del terminal degli autobus). Il progetto dell’evento si deve all’iniziativa di Claudio Bibi Iacopini, in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Bianco” e con il Comune di Fermo, e si sviluppa con l’intento di animare un vasto spazio sito nel cuore della città, consentire ad un alto numero di artisti di poter esporre su 800 mq di spazio comune e immaginare un contenuto culturale di valore. L’esposizione non è soltanto una mostra collettiva. “L’idea è stata quella di creare uno spazio aperto a tutti, in cui possano esporre anche e soprattutto artisti emergenti e che al contempo dia la possibilità di far vivere il centro storico” – afferma Iacopini, che aggiunge: “La vera forza di questa iniziativa è stata la vocazione partecipativa che ha accompagnato il progetto: la possibilità che ha dato anche a tutti gli artisti di far conoscere i loro lavori, e ai fermani di conoscere l’arte dei propri concittadini e della propria terra. Una possibilità di cui si sentiva davvero il bisogno”. Questa quarta edizione vede una partecipazione ancora più corposa delle precedenti, con l’adesione di 115 artisti e associazioni culturali. Lo scorso furono circa 5.000 i visitatori: quest’anno sono già almeno 3.000 i cittadini fermani e i turisti che hanno visitato l’esposizione. Chiuso dal 2006, l’ex mercato coperto ha riaperto le porte nel dicembre 2010 e da allora, nel periodo natalizio, viene trasformato in una galleria sui generis, dove gli spazi espositivi sono ricavati all’interno dei piccoli laboratori artigianali e nelle botteghe del commercio che qui si s’è svolto per cinquant’anni. Lungo un percorso che si sviluppa tra i pannelli verticali collocati nella navata centrale e le “botteghe d’arte” ai lati, la varietà delle forme e dei linguaggi espressivi richiede una buona disponibilità di attenzione, da declinare su diverse tonalità e multiformi tematiche. Infatti si può passare dagli intensi ritratti monocromatici di Alessandra Fortuna alle sofisticate composizioni dei “bestiari” di Anita Salvato, alle elaborazioni di Angela Sebastiani con i suoi racconti pittorici di ispirazione mitologica. Suggestive le elaborazioni metalliche delle sculture di Asuni, con le lucenti eliche e le lame geometriche della serie “Essere in movimento”. L’esercizio dinamico dell’uomo, pare suggerirci l’artista, sta nello scavo, nella ricerca alla profondità dell’elemento terrigno, e la presenza degli utensili della perforazione (le eliche, le trivelle) e del taglio (le lame, le zappe) ne narra la metafora poetica. Le eleganti pitture di Ewa Maria Hamczyk sono stese su tele dorate e rimandano a mosaici esotici in cui i soggetti (femminili) trasfigurano in luminose suggestioni panteiste. La fotografia (della natura, dei paesaggi, dell’uomo) è ben interpretata dal collettivo di “Altidona Belvedere” (coi fotografi D’Ercoli, Del Zozzo, Bonanni, Peci, Meconi, Pizi, Leli). Immagini profonde, chiaroscurali, calibrate nella loro transizione tra colore e ombra, intense. Simonetta Peci, in particolare, riporta in quattro scatti il racconto di una “Barbie” insanguinata, il simbolo di una novella Ofelia annegata a causa di un amore terribile… Notevoli, nella pittura, sono gli acquerelli delicati di Judith Mary Offord: essi custodiscono traccia di una sensibilità visiva e introspettiva, quasi impressionista (nel trattamento dei contorni, nella stesura del colore, nelle sfumature lasciate a tela). Le figure espressioniste e i grandi ritratti di Francesco Mori rappresentano uno dei momenti migliori della mostra. I colori intensi di una palette tormentata descrivono i corpi nudi, orribili ed energici di anziani uomini in movimento (ricordano certi soggetti di Francis Bacon); le tonalità dei grigi, invece, trattengono le emotività di altri volti, figure che sono ricordi soggettivi (riferimenti probabili in Lucian Freud). In entrambi i casi si comprende la disposizione dell’artista verso un’arte analitica, significante, letteraria (costruisce mondi, questa pittura, senza necessariamente mostrarli). Molto interessante è anche la psichedelia dell’opera pittorica di Mauro Lupi, con il suo astrattismo colorato, geometrico e dettagliato, a comporsi in tele di grande dimensione e intense nella loro capacità comunicativa. Sofisticate sono le piccole tracce fotografiche di Pietro Vitale: si tratta di sedici riflessi di senso, fissati su pellicola come un’antologia di micro-testi. La brava Micaela Sason Bazzani propone quadri di potente impatto cromatico e compositivo, occupando per intero una delle ex-botteghe di macelleria. L’astrattismo simbolico è ben sostenuto da una mano dalle direttrici ampie, curvilinee, avvolgenti e costruisce un affascinante racconto onirico. Le suggestive e ultra-realitiche foto di Ennio Birilli, nel suo viaggio sudamericano in bianco e nero, riportano l’attenzione su una dimensione emotiva commovente mentre nello spazio antistante all’ingresso si trova una poetica scultura di Costantino Agostini. Si tratta di una testa di cavallo, futurista (nelle sue linee componenti dinamiche) e potente (nella sua forza narrativa) che ha la capacità di attrarre l’osservazione con un magnetismo quasi sonoro.

Mostra collettiva d’arte “INTANTO – il Mercato Coperto degli Artisti” – visitabile nel periodo 14 dicembre 2013 – 6 gennaio 2014. Ex Mercato Coperto, Piazzale Azzolino, Fermo. Ingresso gratuito. 



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