Bartomeoli: “Recanati citta della poesia? No, delle tasse”

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Roberto Bartomeoli

Roberto Bartomeoli

Da Roberto Bartomeoli del gruppo consiliare Centrodestra Recanati riceviamo:

«Oramai non ci sono più dubbi, il sindaco Fiordomo in questi cinque anni ha trasformato Recanati dalla città della poesia alla città delle tasse. La pressione fiscale infatti è stata aumentata del 37% con IMU e Irpef al massimo, l’aumento della tassa dei rifiuti del 300% per 2.000 famiglie, l’introduzione della tassa di soggiorno, gli aumentati ai buoni pasto, colonie estive, diritti di segreteria, trasporti per terapie, ed ogni altra sorta di tariffa. Rispetto al 2008 le tasse pro capite sono aumentate di 229 euro. Ogni recanatese oggi, dal neonato all’ultra centenario, versa al Comune 624 euro contro i 395 euro di cinque anni fa.
Messe le mani pesantemente nelle tasche dei recanatesi senza pudore e senza avviare il necessario contenimento della spesa. In questo scenario fa gridare vendetta l’aumento del 48% dei costi della politica, il cellulare di servizio concesso agli assessori, i 410.000 euro girati all’AMAT per feste, teatro, eventi e manifestazioni, lo staff del sindaco e la “comunicazione istituzionale” finalizzata all’autocelebrazione che costa alla collettività 40.000 euro tra maxiposter, servizi radio, tv, comunicati e cameraman personale.
Famiglie, aziende e negozi, messi a dura prova dalla forte crisi economica, quanto saranno ancora disposti a sopportare?».
CostiDellaPolitica   PressioneFiscale   TasseProCapite   Recanati riceviamo:



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