Conti: “Nei locali del tribunale
faremo un centro direzionale”

CAMERINO - Il sindaco chiede al presidente Iacoboni di liberare totalmente gli spazi dell'ex palazzo di giustizia entro fine novembre. Il trasloco, però non è ancora terminato
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Dario Conti

di Monia Orazi

Dopo la chiusura del tribunale, Camerino guarda avanti e punta a rivitalizzare il centro storico, tutelando l’offerta di servizi sul territorio. Lo hanno annunciato nella conferenza stampa di questa mattina, il sindaco Dario Conti, gli assessori Enrico Pupilli e Sante Elisei, presenti tra il pubblico il consigliere di maggioranza Alberto Salvucci e Giorgio Verdolini della minoranza. L’attivazione dell’agenzia delle entrate, con 4 dipendenti, sarà operativa quando avverrà l’allaccio informatico da parte della Fastweb, indicativamente entro il mese di novembre. Non si sa che fine farà la sede dell’agenzia delle entrate inaugurata una decina di anni fa, sotto la caserma della Finanza, visto che è di proprietà del demanio. “L’offerta di servizi va slegata dal numero degli abitanti, visto che qui siamo in zona montana – ha spiegato Conti – nonostante le ristrettezze il nostro Comune si è fatto carico di questo servizio che altrimenti sarebbe stato definitivamente soppresso”. Circolano voci insistenti di tagli per l’ufficio Inps, ospitato nel palazzo della comunità montana. Tante le azioni messe in campo da Conti per l’ex tribunale cittadino, nella veste di coordinatore del comitato nazionale di difesa dei tribunali sub-provinciali. “Abbiamo rinunciato alle dimissioni come sindaci, perché poi i commissari non avrebbero di certo posto in essere azioni a difesa dei piccoli tribunali – ha subito precisato il sindaco – questa non è una riforma che risolve i problemi della giustizia ma aggrava la condizione dei cittadini. Alcune udienze penali riguardanti Camerino, a Macerata sono state rinviate a giugno 2014. Abbiamo fatto presente l’impatto negativo, anche per le realtà economiche, che ha comportato la chiusura del tribunale. Abbiamo proposto di allargare la circoscrizione, dando vita ad un unico tribunale Fabriano-Camerino”. Sul progetto di allargamento a Fabriano per avere un unico tribunale, non c’è mai stata una pronuncia ufficiale da parte delle istituzioni fabrianesi.

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Enrico Pupilli

Conti ha inviato una lettera a Letta ed Alfano in cui si chiede la sospensione dell’ operatività degli accorpamenti, dei tribunali soppressi. Un’altra lettera, spedita al presidente della commissione giustizia del senato Nitto Palma, chiede di mettere in calendario la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare, di riforma sulla geografia giudiziaria che prevede l’abrogazione di alcuni articoli della riforma Severino. La proposta, per cui nel 2012 sono state raccolte oltre 50 mila firme, giace”dimenticata” in parlamento da gennaio. Il prossimo appuntamento con il coordinamento nazionale di sindaci, sarà a Roma, per un incontro da fissare in novembre con tutti i parlamentari eletti nei territori dei tribunali soppressi. “Lo facciamo molto volentieri, perché ci crediamo – conclude Conti – ho scritto lo scorso 7 ottobre al presidente del tribunale di Macerata Alessandro Iacoboni perché voglio che i locali del tribunale siano completamente liberi entro fine novembre. Siamo pronti a rimetterli a disposizione se tornerà il tribunale, altrimenti li vogliamo a nostra disposizione”. Il trasloco non è ancora terminato, sta per partire una richiesta al ministero con cui il comune chiederà il pagamento degli affitti arretrati. Cosa ne sarà della struttura? Conti annuncia un possibile centro direzionale con uffici pubblici e privati, spiega che l’archivio del tribunale “si trova presso un privato e chiederò che si facciano carico di rimborsagli il costo della locazione il presidente del tribunale ed il sindaco di Macerata”.

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Sante Elisei


Per gli uffici dell’ordine degli avvocati si prevede come nuova sede il palazzo del giudice di pace in via Favorino, non appena saranno liberati i locali degli ufficiali giudiziari
. Il prossimo 28 ottobre ci sarà il consiglio comunale in cui sarà discussa l’adozione definitiva della variante del teleriscaldamento, si conclude così a livello amministrativo la vicenda. In merito alla vicenda degli swap, gli strumenti della finanza derivata per cui a seguito della denuncia del Comune sono stati indagati tre dirigenti Unicredit, l’assessore Enrico Pupilli ha precisato che la vicenda è seguita dall’avvocato Valori (leggi l’articolo): “E’ stato chiesto un incidente probatorio e la procura nominerà un proprio perito. L’indagine si basa su quanto da noi sostenuto, con la perizia affidata ad un esperto. Nell’operazione swap c’erano costi occulti, sia aspetti relativi ad un potenziale conflitto di interesse, con la banca nel doppio ruolo di consulente e contraente. Attendiamo con serenità l’operato della magistratura”. Sui lavori all’ex ospedale in via Lili l’assessore Sante Elisei ha detto che “è un altro tassello che va a buon fine per rivitalizzare il centro storico”. La struttura ospiterà la casa di riposo, oltre alla sede dell’istituto di riabilitazione Santo Stefano, nei locali che la ditta che esegue i lavori ha a sua disposizione.



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