Matelica, l’ex Cacciatore avverte
“Maceratese, sarà diverso
dalla Coppa”

SERIE D - L'attaccante presenta la sfida contro i biancorossi di mister Favo: "Loro sono una squadra costruita per ottenere risultati importanti ma noi ce la metteremo tutta per darle fastidio"
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Cristian Cacciatore

Cristian Cacciatore

di Sara Santacchi

In casa Matelica il pensiero è uno e si chiama Maceratese. A distanza di pochi giorni dal derby con la compagine allenata dal neo tecnico Favo, la squadra del presidente Canil ha ripreso le quotidiane sedute di allenamento con una maggiore tranquillità data anche dalla vittoria di Bojano “certamente – spiega l’attaccante Cristian Cacciatore a segno proprio nell’ultima giornata – vincere in Molise ci ha aiutato a recuperare fiducia ed è stata quell’iniezione di serenità che, seppure inconsciamente, ci mancava. Ciò soprattutto perché è stata una vittoria con una diretta concorrente e alla vigilia di una serie di scontri non semplici”. Proprio a partire da domenica quando alle ore 15 arriverà al Comunale la Maceratese “sarà una partita come le altre nel senso che l’atteggiamento da parte nostra deve essere lo stesso con tutti gli avversari. Certo – continua – la Maceratese è una squadra costruita per ottenere risultati importanti, ma noi ce la metteremo tutta per darle fastidio”. Una squadra, tra l’altro che Cacciatore conosce bene visto il suo trascorso proprio in biancorosso “esatto, sono l’ex di turno e non posso negare che si tratti di una partita a cui tengo particolarmente. Naturalmente noi dobbiamo pensare al nostro campionato, ma ammetto che mi piacerebbe disputare una buona prestazione per tanti motivi”. Dunque, da ex, quali pensa dovranno essere le carte vincenti per ottenere un risultato positivo? “Grinta e tenacia. Dovremo stare molto attenti e tenere duro fino all’ultimo secondo. Sarà una partita diversa da quella in Coppa Italia in cui, comunque, non avevamo giocato male. In questo caso – precisa – memori di quell’incontro dovremo stare ancora più attenti a non ricommettere gli stessi errori”. E una partita diversa sarà sicuramente dal momento che in questo caso l’allenatore Carucci potrà contare anche sul suo contributo “mah – incalza – penso che l’importante sia la prestazione del gruppo. Io da parte mia ammetto che spero di rendermi quanto più utile possibile alla squadra, ma – conclude – se dovessi segnare probabilmente non esulterei per rispetto di tutti i tifosi maceratesi che per un anno mi hanno supportato. Resta il fatto che ovviamente spero che di farlo, però”.



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