Morresi attacca la Giunta: “Sulla Tares niente cifre, solo illogicità”

MORROVALLE - Il coordinatore del Pd locale critica l'approvazione delle rate per pagare l'imposta, senza che sia stato quantificato l'importo
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Marco Morresi Morrovalle

Marco Morresi

Dal coordinatore del Pd di Morrovalle e consigliere della lista civica di minoranza “Per Morrovalle”, Marco Morresi, riceviamo:

“Venerdì 26 luglio il Consiglio Comunale ha approvato il numero rate e le scadenze per la  Tares 2013 e l’immagine che meglio evoca la sua applicazione a Morrovalle è l’originale capolavoro “Camera da letto” di Georg Baselitz: un mondo capovolto. Infatti non sono state fatte cifre da parte della maggioranza.  Hanno solo  deciso che si pagherà in due rate di acconto (31 agosto e 31 ottobre per l’80% di quanto pagato di  Tarsu 2012) con l’ultima rata di Conguaglio al 27 dicembre, quando arriverà la vera e propria “Stangata 2 – la Vendetta” (dopo l’Imu 2012).

In maniera illogica, per questo il mondo alla rovescia, si decide come pagare, prima del  quanto. Si inizia dalla coda delle cose. Come se per acquistare un’auto dal concessionario, alla  firma del contratto si decidesse il numero di rate e la loro scadenza, ma non la cifra finale! Nonostante questa illogicità, abbiamo cercato di alleviare quanto più possibile la batosta in arrivo e  presentato degli emendamenti:  portare da 3 a 4 le rate (aggiungendo una scadenza al 30 settembre), soprattutto spostando la prima rata di acconto dal 30 agosto al 30 settembre,  lasciando comunque la scelta per chi volesse saldare gli acconti alla prima rata ma a fine settembre. Considerare per le rate di acconto il valore del 75% della Tarsu 2012 anziché l’80%.  Così si sarebbe almeno lasciato più tempo ai concittadini di capire e decidere (approvata la delibera le  cartelle ed i bollettini potrebbero arrivare a ridosso del periodo delle vacanze x molti).
Ma il vicesindaco con decisione irreversibile, a testimonianza di chi guida la Giunta, il Consiglio  ed il “rinnovamento” a Morrovalle, non ha accettato cambiamenti. Ovviamente prima arrivano soldi liquidi meglio è. Se la bocciatura delle modifiche di buon senso proposte fosse dettata da mere ragioni politiche, risulterebbe incomprensibile. Se invece la bocciatura fosse stata dettata dal fatto che già prima che il Consiglio decidesse sulla  delibera, le richieste di invio cartelle e bollettini fosse già stata inoltrata alla concessionaria, allora il fatto sarebbe estremamente grave. Infatti denoterebbe che chi comanda in Giunta avrebbe già  avviato un iter, in spregio alle dinamiche consiliari. Oltre ad avere poco riguardo in merito alle  possibili e critichi situazioni economiche dei concittadini”.



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