Guzzini risponde a Del Gobbo:
“Da settembre il Comune ignora la Robur”

Il consigliere del Pdl torna sulle parole del collega del Pd: "Possono insultarmi come vogliono, ma faccio politica per i cittadini e non per avere un tornaconto personale"
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Marco Guzzini

Marco Guzzini

di Filippo Ciccarelli

Il primo ad affibbiargli apertamente un appellativo, sfruttando la potenza di Facebook e dei social network, è stato l’assessore Alferio Canesin, che definì Marco Guzzini “chiacchierone, populista e tuttologo”. Nell’occasione, galeotto fu il campo da hockey. E’ invece il campo della Robur e la situazione generale della società fondata nel 1905 a suggerire – nuovamente – l’epiteto di tuttologo, questa volta scelto dal consigliere Maurizio Del Gobbo (leggi l’articolo). Marco Guzzini è finito nel mirino della maggioranza, ma non si scompone troppo: “Ho provato dispiacere nel leggere gli attacchi personali da parte di Del Gobbo. Non cado nella provocazione dell’insulto personale, ma voglio restare, come ho fatto da 3 anni a questa parte nell’ambito della dialettica politica”.
Alle accuse più o meno velate di iperpresenzialismo e voglia di accaparrarsi i meriti intervenendo su molte questioni, Guzzini replica così: “Parto da un punto specifico. Io sto con i cittadini maceratesi. Possono insultarmi come vogliono, ma non mi potranno mai impedire di unire la mia voce alle istanze anche di un solo cittadino. Non cerco alcun consenso o tornaconto personale, provo a dare il mio contributo per unire la nostra voce alle richieste dei maceratesi. E se spendersi a mille per i cittadini, se difendere i maceratesi significa essere tuttologo, ben venga. Io credo che la politica abbia un senso solo se risolve i problemi. La Robur da 108 anni fa grande la nostra città e cura la formazione, agonistica e non, dei nostri ragazzi. Io non ho responsabilità da amministratore, ho un mandato politico ed è nelle mie facoltà denunciare le situazioni in cui interesse pubblico e sociale non è tutelato. Non mi interessa battibeccare su chi è arrivato prima o dopo a denunciare una questione”.

Per entrare nello specifico della vicenda Robur, Guzzini denuncia la “non tutela dell’interesse pubblico”. “La Robur per giocare ai Salesiani ha firmato una convenzione. Il Comune, così come fatto per il teatro, doveva vigilare. E’ dal 2008 che la società calcistica è in pellegrinaggio, sono 5 anni, ed è almeno da settembre che l’assessore Canesin e il sindaco Carancini conoscono le lamentele della società. E’ la stessa società, e non Guzzini o il Pdl, ad aver lanciato un grido d’allarme con una conferenza stampa a cui siamo stati invitati come partito.  Non ho problemi a dire grazie a Del Gobbo grazie per aver sollevato la questione: ma il nostro ruolo non è uguale. Lui è in maggioranza, io in opposizione. La giunta conosce a menadito i problemi, non deve ascoltarli in commissione, sono consapevoli di tutte le problematiche. Prendo atto che la commissione è stata calendarizzata ad parile, ma la questione è stata rinviata a data da destinarsi. Sono passati 50 giorni, e c’è solo silenzio. Un silenzio che si aggiunge a quello manifestato da settembre, praticamente la società è stata ignorata. Per noi la soluzione è chiara – conclude Guzzini – bisogna dare un campo alla Robur e risorse per gestirlo. Come arrivare alla soluzione possiamo discuterlo in commissione e in Consiglio, ma è difficile lavorare se l’input non arriva dall’Amministrazione. E così l’interesse pubblico non è tutelato”.



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