Civitanonese, la palla passa ad Antonelli

SERIE D - Dopo aver centrato la salvezza, si attendono le mosse del presidente dimissionario
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Il presidente della Civitanovese Umberto Antonelli

Il presidente della Civitanovese Umberto Antonelli

di Laura Barbato

La Civitanovese con la vittoria di domenica contro l’Angolana ha chiuso la stagione al decimo posto. 42 punti totali che hanno indicato la via della salvezza senza passare per i play-out. Una stagione complicata, difficile, travagliata che ha messo a dura prova squadra e dirigenza ma nelle ultime partite, in quelle che contavano davvero, i rossoblu sono riusciti a conquistare non solo punti importanti ma anche prestazioni eccellenti che hanno permesso di raggiungere la meritata salvezza. Viste come si sono messe le cose nell’arco della stagione, in casa rossoblu non si potrebbe essere più felici e finalmente anche rilassati ma è inutile negare che questa non era di certo l’annata che la società si augurava. Le dichiarazioni alla vigilia del campionato parlavano chiaro: l’obiettivo era quello di ripetere, o quanto meno provarci, l’impresa dell’anno precedente. E invece arrivano due mesi contrassegnati da malumori e assenza di vittorie e quando tutti potevano immaginare che a saltare sarebbe stata la panchina di Cornacchini, avviene una vera e propria epurazione: via il direttore generale Cabrini, l’ex capitano Mandorino e Spagna. Il caso vuole che nella partita successiva, contro il Fidene, alla nona giornata, arrivano i primi tre punti e la squadra riprende a carburare. Il ritorno dalla sosta natalizia è uno shock: un 4-0 sul campo dell’Agnonese che non ammette repliche. La sconfitta successiva con l’Astrea sembra aprire definitivamente uno squarcio nella stagione rossoblu ma il derby contro la Maceratese è storia: la rete di Ekani non solo mette al tappetto gli avversari ma scaccia anche gli spettri di Cornacchini. Quando le cose sembravano finalmente volgere nella direzione giusta arriva l’annuncio choc del presidente, Umberto Antonelli, che dichiara di voler lasciare la società a fine stagione. Il motivo? I troppi interessi che ruotano intorno al mondo del calcio. Successivamente arriveranno stop importanti contro Termoli, Vis Pesaro e il fanalino di coda Città di Marino e la Civitanovese è sempre più immischiata nella lotta per non retrocedere. La svolta arriva nelle ultime quattro gare: le vittorie contro Isernia, San Nicolò, Agnonese e il pareggio contro il San Cesareo valgono la salvezza. Come si è visto la stagione dei rossoblu è stata tutt’altro che semplice per cause molteplici ma il merito di essere riuscito a mantenere il timone della situazione spetta a Cornacchini, mai messo in discussione dalla società, a ben ragione con il senno di poi. Forse un pre-campionato sbagliato, il rendimento di alcuni giocatori inferiori alle aspettative, sfortuna e molto altro, hanno reso l’annata rossoblu un’odissea. Adesso per ripartire bisogna comprendere quali saranno le decisioni del presidente Antonelli per poi muoversi di conseguenza, ma questa è già un’altra storia.



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