Lube, chiuso per ferie
Piacenza in finale senza fatica

VOLLEY, SEMIFINALE SCUDETTO - Prestazione a tratti imbarazzante della formazione di Giuliani in Gara 4. Si chiude nel peggiore dei modi una stagione da dimenticare
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lube a Piacenza

di Andrea Busiello

Una delle prove più brutte degli ultimi cinque anni nel giorno più importante della stagione. La Lube viene letteralmente umiliata 3-1 (26-28, 25-22, 25-23, 25-15), a Piacenza dalla Copra e chiude un’annata disastrosa. A settembre, nel giorno della presentazione, patron Giulianelli, fresco di Scudetto, disse che in questa stagione voleva vincere tutto e invece la squadra di Giuliani è uscita nel peggiore dei modi ai quarti di finale in Champions contro Cuneo, ha perso la finale di Coppa Italia contro Trento e oggi esce di scena dalla corsa Scudetto perdendo la terza partita di fila nella semifinale contro Piacenza, una formazione sulla carta sicuramente inferiore ai biancorossi.

L’unico trofeo (il meno ambito tra i quattro) resta la Supercoppa Italiana conquistata il 30 settembre contro Trento. Nella sfida in Emilia la Lube è stata in partita solo nel primo set, vinto 28-26. Poi il nulla. Di fronte una Copra che ha sbagliato tantissimo (21 errori al servizio) ma che ha avuto il grande pregio di avere “fame”, cosa che la Lube non ha avuto nemmeno lontanamente. Una squadra fatta di tanti campioni ma che in questa serata hanno lasciato tutto quello che dovevano mettere in campo a casa. Atteggiamento presuntuoso, a tratti irritante di diversi atleti che presumibilmente a Piacenza avranno giocato l’ultima gara della propria carriera con la maglia biancorossa. Coach Giuliani le ha provate davvero tutte, inserendo tutti i giocatori della propria rosa ma non c’è stato verso di cambiare il match se non in alcuni frangenti inutili della sfida. Giusto per far capire il divario tra le due squadre nei set vinti da Piacenza ecco il 10-3 nel 2° set, 20-13 nel 3° set e 20-12 nel 4° set. Insomma non c’è stata mai partita.

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La stagione si chiude con tanto amaro in bocca per i colori biancorossi al Pala Banca, soprattutto per non aver messo in campo quei famosi attributi che per vincere le partite sono fondamentali. I peggiori? Travica, Savani ed Henno. Il palleggiatore ha perso il duello a distanza con De Cecco che si è dimostrato un’altra volta di tutt’altro livello rispetto all’azzurro mentre per quanto riguarda il libero francese, il suo apporto è stato imbarazzante. Errori su palle semplici da rigiocare, nessun movimento di un centimetro oltre il suo spazio per difendere una palla. Insomma, cose che si possono permettere ad un giocatore in vacanza e non ad un fuoriclasse che doveva dare un contributo fondamentale a questa squadra che oggi rimpiange Exiga, quel folletto transalpino che vinse il tricolore con la maglia biancorossa nella passata stagione. Fare tanti sacrifici e sforzi economici per garantirsi i migliori al mondo e poi essere ripagati in questo modo è davvero una brutta mazzata, che deve indurre i vertici societari ad una lunga riflessione.

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Il tabellino
COPRA ELIOR PIACENZA: Latelli (L2), Marra (L1), Corvetta n.e., Papi10, Fei 12, Ogurcak n.e., Simon 14, Zlatanov 10, Holt 10, Tencati, Maruotti 1, Vettori 4, De Cecco 3. All. Monti.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Lampariello (L2), Pajenk n.e., Savani 6, Zaytsev 16, Parodi 8, Stankovic 10, Monopoli 1, Henno (L1), Travica 1, Starovic n.e., Kooy 4, Podrascanin 8. All. Giuliani.
PARZIALI: 26-28 (33’), 25-22 (29’), 25-23 (36’), 25-15 (25’).
ARBITRI: La Micela (TN) – Boris (PV).
NOTE: Spettatori 3968, incasso 48032 Euro. Copra bs 21 , ace 7, muri 9, errori 12, ricezione 44% (27%prf), attacco 51%. Lube bs 25, ace 7, muri 5, errori 8, ricezione 51% (34%prf), attacco 42%.

PIACENZA-LUBE, LE DICHIARAZIONI DEL POST GARA

ALBERTO GIULIANI: “Piacenza ha vinto tutte e tre le partite giocate in questa serie, dunque c’è ben poco da dire. Non siamo mai riusciti ad esprimerci ad alto livello per più di un di un set e mezzo, mentre la Copra ha dimostrato di avere una tenuta decisamente maggiore anche su questo piano. La vera differenza nella serie l’ha fatta comunque il servizio, soprattutto quello dei loro centrali, decisivi stasera ma anche nelle sfide precedenti”.

IVAN ZAYTSEV: “Anche stasera siamo stati bravi ad iniziare la partita, ma poi Piacenza ci ha messo decisamente sotto con il servizio, e alla fine ci sono mancate anche le energie mentali necessarie per recuperare. Non ci riusciva più nulla, siamo entrati in una fase di scoramento figlia di una lunga stagione che per noi è stata molto tribolata, dall’inizio alla fine per colpa dei tanti infortuni che ci hanno accompagnato”.

SIMONE PARODI: “Mi dispiace tantissimo scucirmi lo scudetto così, perché siamo un grande gruppo sia dentro che fuori dal campo, capace anche di giocare bene a pallavolo. Abbiamo perso per demeriti nostri, ma anche per merito di una buonissima Piacenza, che stasera mi ha messo tantissima pressione in ricezione, ed ha giocato molto bene anche a muro. Ripeto, dispiace tantissimo fermarci qui, ma alla fine di rammarichi non ne abbiamo, perché sia io che i miei compagni abbiamo sempre dato il massimo di noi stessi, per come eravamo messi”.

JIRI KOVAR: “La Copra ha giocato meglio di noi meritandosi la finale. Siamo arrivati alla fine della stagione un pochino spompati, e anche molto giù mentalmente, soprattutto dopo che Piacenza è riuscita a ribaltare il nostro vantaggio di 1-0 nella serie, vincendo due partite di fila nello spazio di quattro giorni. Anche stasera hanno meritato loro, riuscendo a giocare con molta scioltezza e allo stesso tempo determinazione”.

(foto Cavalli)



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