Ennesimo blitz nei Compro Oro
Multe e denunce per gestori e titolari

La polizia ha effettuato le verifiche in cinque attività di Tolentino, Matelica e San Severino
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compro_oro-2Continuano incessanti i controlli ai Compro Oro da parte delle forze di polizia: nei giorni scorsi, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Macerata e del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia, coordinati dal Primo Dirigente  Marcello Gasparini, hanno controllato gli esercizi commerciali di Tolentino, San Severino e Matelica. Le verifiche, che hanno consentito di identificare varie persone tra i titolari ed avventori delle diverse attività controllate, hanno avuto riguardo soprattutto del rispetto degli obblighi di legge che vengono imposti a queste attività ai fini di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. Infatti, poiché nei compro oro è possibile convertire in denaro anche gli oggetti preziosi eventualmente sottratti illecitamente ai proprietari, è stato verificato il puntuale rispetto soprattutto della regolare tenuta dei registri degli affari in cui debbono essere annotati gli estremi del documento di identità di chi effettua compravendite di preziosi usati ed il mantenimento dei preziosi usati a disposizione delle autorità per almeno dieci giorni dalla data di acquisto.
Come già avvenuto
Al pari di quanto già verificato nel corso degli ormai numerosi e sistematici  precedenti controlli svolti dalla polizia in altri comuni della provincia, sono emerse violazioni soprattutto per quel che riguarda l’obbligo di mantenere i preziosi acquistati a disposizione per almeno 10 giorni. Tra i cinque esercizi controllati, sono state comminate multe in quelli trovati non in regola, per importi che vanno dai 308 ai 1.302 euro. Gli agenti hanno poi denunciato cinque persone, titolari o gestori delle attività: il Questore ha adottato invece il decreto di diffida al puntuale rispetto delle norme citate, con l’avviso che l’ulteriore inottemperanza comporterà la sospensione e, nei casi più gravi o reiterati, la revoca della licenza. Durante i posti di controllo, svolti contestualmente nei territori interessati dagli accertamenti presso le attività commerciali, il Reparto Prevenzione Crimine, coordinato dalla Questura di Macerata, ha controllato anche circa 50 persone, tra i quali alcuni pregiudicati, e 37 veicoli.



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